Dedicato a tutti quelli che…

… hanno votato. … hanno tifato. … hanno gufato. … ci hanno creduto e ci continuano a credere.

[…] And beware you sagging diplomats,

for you will not hear one gun

And though our homes be torn

and ransacked we will not be undone

For as we let ourselves be bought,

we’re gonna let ourselves be free

And if you think we stand alone,

look again and you will see:

 

We are children in the rafters,

We are babies in the park,

We are lovers at the movies,

We are candles in the dark, read more

Cave bifolcum

Ho  letto oggi su Repubblica questo bell’articolo di Curzio Maltese in cui dice che la Sinistra in questa campagna elettorale ha riscoperto l’ironia, la voglia  di ridere e ha (forse) seppellito con una risata una destra incattivita e minacciosa. Speriamo che sia davvero così e che domani sera possiamo tutti festeggiare e prenderli ulteriormente a pernacchie.

Però, non posso fare a meno di pensare che queste cose – belle – possono succedere solo a Milano (o a Roma, o in un’altra grande città); in posto in cui la gente si parla,  si confronta, svolge lavori “moderni”, ragiona con la sua testa e, soprattutto, viaggia e ha visto un po’ di mondo. Io sono convinto che l’Italia, quella vera, quella che vota alle Politiche , è molto più ignorante, credulona e, purtroppo, molto più numerosa. C’è gente che davvero ha paura dei negri e di zingaropoli, che davvero pensa che le moschee servano a coprire il reclutamento dei terroristi islamici, che è davvero sicura che ad Obama freghi qualcosa dei cazzi di B., che davvero crede che un ministero vicino casa possa dare lavoro e benessere facile al nipote disoccupato, che davvero si potrebbe tornare alla collettivizzazione forzata e ai gulag passando per gli espropri proletari, che davvero pensa che i giudici, in quanto laureati, siano comunisti da guardare con sospetto e che davvero nei centri sociali manchi solo la stanza del buco sponsorizzata dal Comune. read more

Intellighentsia

E finiamola di dire che gli intellettuali sono schierati con la sinistra. Eccheccazzo!

UPDATE (clamoroso): domani va dalla Moratti in Piazza Duomo e venerdì da Lettieri e per non farsi mancare niente ci sarà pure il Berlusca sul palco.

UPDATE (dell’update): alla fine alla Moratti gli ha dato la sola me non c’è andato a causa di non meglio chiarite “minacce” (di leghisti? di camorristi? della Spectre? Chissà…) Comunque, tutto quello che c’era da dire su questa brutta storia che conclude un’orrenda campagna elettorale è stato scritto qua. read more

Cialtroni e popcorn

Davvero non si sa da che parte guardare. Il centrodestra in crisi sta sparando delle tante idiozie nell’unità di tempo che non gli si riesce più nemmeno a stare dietro.

Stamattina ad Agorà, per dire, c’era un tale Iezzi, leghista, che difendeva a canini scoperti la trovata di portare a Milano due ministeri. A nulla valeva che Rondolino gli dicesse (Rondolino, eh, mica Che Guevara) che la Lega una volta voleva distruggerli i ministeri altro che portarseli in casa. E ‘sto Iezzi che diceva che i Ministeri sono 3500 posti di lavoro ciascuno e che era per quello che erano un bene per Milano. La Melandri e Cacciari non sapevano se ridere o piangere e gli dicevano che in realtà i posti di lavoro non erano “creati”, ma “trasferiti” da Roma a Milano e che per dare lavoro ai milanesi (che, per inciso, tra tante categorie di italiani mi sembrano i meno bisognosi da questo punto di vista) si sarebbero dovuti licenziare altrettanti lavoratori già esistenti. E lui, con la bava alla bocca, nel pallone più completo che diceva: “Certo… Licenziamoli!” E proseguiva vagheggiando, con associazioni mentali da sussidiario di terza, “il Ministero dell’Economia a Milano? E dei Beni Culturali a Firenze? E del Turismo a Napoli?“. read more

Film già visti

Anche in Albania si è votato. Due settimane fa, però. E ancora non si sa chi ha vinto. Segnalati gli exit-poll casarecci con questo post di qualche giorno fa, pensavo – ingenuo – che ci fosse solo da aspettare un po’.

In realtà, come spesso accade la situazione è un po’ più complessa e, a sentire le mie fonti, più pericolosa. Ma andiamo con ordine.

Proprio all’inizio del periodo che ho trascorso lì, si votava per le politiche e ci furono, più o meno, queste fasi: read more