L’apologa, il naif, l’empatico…

Si cominciano a vedere i neo-eletti grillini. E si scopre perché non li facevano parlare.

(En passant, anche Grillo non è che abbia mai detto tante cose… Una volta fatta la tara ai prosciutti scambiati con la benzina, ai processi “democratici” e al rilevamento di zombie à la Kossiga negli schieramenti altrui, non c’era più molto da dire, la piazza era già contenta così…)

Inizia tale Roberta Lombardi a dirci che il fascismo a modo suo prima di diventare dittatura era una bella cosa perché aveva il senso dello stato e della comunità… Praticamente dei boy-scout, salvo per il manganello, l’olio di ricino e il “senso dello stato”, giusto solo un po’ meno democratici, ma che vuoi che sia… Certo, poi ci sarebbe la faccenda della dittatura, della guerra e del “folklore sprangaiolo” di Casapound, ma quello viene dopo (*). E a noi non interessa. read more

Di facce e di favole

Ieri sera, nello spogliatoio della palestra:

Carletto:Io ho sempre votato a destra, più o meno (che vuol dire più o meno?!, n.d.j). Però, forse, a Renzi l’avrei votato…

Io:Senza offesa, Carle’, però io ho votato Bersani alle primarie anche per questo motivo.

Carletto (giustamente): “?!

Io (peraltro supportato da un altro signore col pisello di fuori): “Non è che mi faccia schifo il tuo voto, anzi. Ma il punto è che quello che te lo faceva piacere a te, con buona approssimazione (parlo come scrivo, certe volte, abbiate pazienza n.d.j.), sono i motivi per cui non piaceva a me. Votare Renzi, tre mesi fa, sarebbe stato rinunciare per sempre alla mia idea di partito di sinistra. Potendo scegliere, ho scelto Bersani. read more

Thank God it’s Monday

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Come tutte le volte da che hanno ripristinato il lunedi come (mezza) giornata di votazione – forse l’unica cosa di mio gradimento fatta dai B-governi che ricordi – stamattina, bel bello, me ne sono andato al seggio sotto una pioggia importante e traditora. (Che, diciamolo, ha molto in comune con la politica, visto che ha rotto il cazzo pure lei.)

Ad ulteriore riprova che non tutto quello che va bene a me, faccia bene al Paese (grillini, appuntatevelo), al seggio non c’era nessuno. Solo il solito vecchio che ha sbagliato sezione e tutto il dream team di scrutatori un po’ alienato, visto che nonostante i tre bei finestroni da edilizia pubblica, una mi ha chiesto: “Dicono che piove? E’ vero? read more

Invectiva in Grillum

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Lo avevo già detto ai tempi delle elezioni di Genova e (purtroppo) di Parma. Chi vota Grillo e i suoi utili idioti dalla faccia pulita, non solo fa una scelta oggettivamente di destra, ma, con tutte le fisiologiche eccezioni, molto probabilmente la fa “di nuovo”, nel senso che sempre dellà ha votato in passato.
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La scelta è “oggettivamente” di destra perché chi parla solo con la piazza è di destra, chi caccia i dissidenti (ma dissidenti da cosa?) è di destra, chi non si confronta è di destra, chi semplifica è di destra, chi insulta è di destra, chi urla è di destra, chi vuole mandare in galera la gente “a prescindere” è di destra, chi vuole fare processi sommari è di destra, chi dice “sono tutti uguali” è di destra, chi dice che destra e sinistra non esistono più (il più delle volte) è di destra, chi a qualsiasi domanda risponde per stereotipi e slogan tranchant è di destra. E potrei continuare. read more