Licenza di licenziare

E’ quasi ufficiale che fra le prime azioni di questo governo Monti ci sarà la riforma dell’articolo 18. Tutti lo dicono, tutti o se ne dolgono o dicono “Era ora!“.

Hanno ragione tutti e due. Da un lato è un riconoscimento definitivo che i tempi delle vacche grasse sono finiti e che i diritti conquistati (e anche un po’ abusati) negli ultimi 40 anni sono ormai di difficile applicazione nel mondo di oggi. Il mondo del lavoro è regredito a velocità maggiore di quanto è regredito il benessere e la situazione economica generale e nella zona grigia fra queste due velocità, qualcuno – imprenditorialmente incapace, almeno in senso classico – si è anche arricchito. Quindi, a me rode che tolgano diritti in generale e l’articolo 18 in particolare. Sicuramente, una parte cospicua del benessere diffuso che ci rendeva proteggibili fino a qualche anno fa è finito nelle tasche dei cinesi, se pensiamo globalmente, e degli evasori, se guardiamo in casa nostra. E’ una sconfitta, anche molto amara, ma non ammetterla sarebbe come continuare a giocare da soli in uno stadio buio, quando pubblico, avversari e anche una parte della tua squadra se ne sono andati da tempo “sotto la doccia”. read more

I miei due cent su pirateria e affini

La settimana scorsa quando io ero in ferie e quindi lontano dal blog, c’è stata la mobilitazione della blogosfera italiana contro le norme che avrebbero investito l’AGCom (chi era costei?) del diritto di fare il bello e il cattivo tempo in sede puramente amministrativa, quindi senza processo, riguardo a siti e blog in odore di violare il diritto d’autore. Poi la faccenda è andata un po’ avanti, ma neanche tanto.

Dare questo tipo di poteri da extraordinary rendition all’AGCom (che non è un’autority, in quanto frequentata da vecchioni che poco sanno e molto sentenziano, né tantomeno garante di alcunché in quanto emanazione diretta e succube di un potere politico televisionaro) è davvero preoccupante e desolante, non tanto per la cosa in sé, quanto per la discrezionalità potenzialmente antidemocratica che la negazione di un regolare processo darebbe a quest’organo tutt’altro che indipendente. read more

Allah ci protegga (e ci scrambli)

Pare che il povero Fikri, parlando in “quella lingua strana loro, quella che non si capisce” avesse detto: “Che Dio lo spinga a rispondere“, anziché “Perdonami, Allah, non l’ho uccisa io“.

Da questo errore di traduzione (surreale in un paese in cui -piaccia o no- siamo già alla seconda generazione che parla arabo e chi parla arabo dovrebbe essere, a sentire alcuni, sempre e comunque delinquente e mal che vada terrorista), i Caramba hanno fatto le cose in grande e hanno organizzato l’arrembaggio in acque internazionali di un traghetto diretto in Nordafrica. read more