Poco orgoglio, molto pregiudizio

La riforma del lavoro di cui si parla (ve ne siete accorti anche voi?) in questi giorni ha diversi mantra che vengono ripetuti da una parte e dall’altra. Ce n’è uno in particolare, ripetuto dal Governo, che dice più o meno: “Non bisogna tutelare il posto di lavoro, bisogna tutelare il lavoratore“. Come a dire che di posti di lavoro di cui liberarsi in Italia ce sono fin troppi, ma è pur sempre una brutta cosa mettere tutta quella gente in mezzo a una strada.

Già su questo, sull’inutilità/inadeguatezza/irrilevanza di molte presunte attività produttive in Italia, nessuno ha mai il coraggio di dire abbastanza: molte aziende italiane sono dei dinosauri, sia come prodotto/servizio erogato, sia come mentalità d’impresa. Fermo restando che in questo rigoglioso e affascinante giurassico industriale, gli imprenditori non hanno nessun alibi possibile, perché loro è la prima responsabilità del posizionamento delle loro aziende, i lavoratori pensano bene, con questi chiari di luna, di lavarsene le mani riesumando la “lotta di classe”. read more