Cloud storage

Tempo fa avevamo parlato di I-cloud il servizio di Apple per conservare in un server centralizzato la propria collezione musicale in modo da averla sempre disponibile, in streaming, su tutti i dispositivi dotati di connessione. Eravamo abbastanza scettici al riguardo, non tanto per l’idea in sé, ma per il fatto che almeno qui dove il sì suona una connessione wi-fi è tutt’altro che facile da trovare (tranne in casa propria) e il GRPS e simili hanno ancora prezzi significativi (e lasciamo perdere quando andiamo all’estero): lo streaming senza patemi è ancora abbastanza lontano… Ma non di sola musica vive la cloud. read more

Nefelomantica

Prendo lo spunto da questo post di Mantellini/Punto informatico per fare qualche considerazione sul mio modo di fruire la musica in questo periodo (un periodo un po’ lungo visto che non è cambiato negli ultimi 5 o 6 anni).

Mantellini, descrivendo il nuovo servizio iCloud di Apple, rileva che l’offerta musicale sta passando da una base “canzone-centrica” ad una base “flusso-centrica”, nel senso che gli acquisti non si faranno più per singole canzoni da trasferire sull’hard disk di casa e poi mettere sui vari device, ma per servizi in abbonamento mediante i quali si accede al proprio catalogo che idealmente sarà sempre in linea ospitato sui server dei provider (la nuvola, appunto). read more