Portonismi, cartellismi e cappottismi

Nella community autoconvocata e coloratissima che è il mio condominio e di cui talvolta abbiamo parlato anche qui, dopo anni di tentennamenti si è deciso di rifare gli spazi comuni interni. Ristrutturazione scale, messa a norma dell’impianto elettrico, ringhiere varie, citofoni, portoni e, last but not least, cassette postali “certificate”.

Non so se ci sono delle lamentele sui lavori delle scale, ma sui portoni e sulle cassette postali – che, diciamolo, insieme ai citofoni ancora da installare, sono le cose su cui la gente è più in grado di sentenziare – si è scatenato il putiferio. Va detto che i portoni nuovi sono effettivamente un po’ funerari (Pare er Campo Verano) e non particolarmente rifiniti (Peccato che più brutti de così nun l’hanno trovati). Ovviamente sono stati scelti dai condòmini in una riunione in cui come sempre si è badato più al prezzo che alla sostanza… Eppure, io avevo avuto la sensazione (perché stranamente c’ero) che alla fine piacessero e soprattutto si fosse risparmiato sensibilmente. Ora qualcuno nega che i portoni installati fossero quelli effettivamente scelti, ma direi che lo fa più per darsi un tono e chiamarsi fuori che per reale convinzione. read more

Chiacchiere da bar

Sul blog di Mantellini, c’è il rilancio di questo cartello visto e fotografato sulla porta di un bar di Roma.

Sia da Mantellini, sia sul blog da cui rilancia, cartellismi a parte, la parte interessante sono i commenti.

Un primo filone di dibattito si incaglia inevitabilmente (?) sulla linea dell’unica vera ideologia rimasta. Praticamente, una serie di buontemponi afferma (scherzosamente? Con certa gente non si sa mai…) che il cartello non li riguarda perché loro hanno un Mac e “un PC non lo toccherebbero nemmeno con un bastone“. Altri, sempre Mac-centrici, dicono che hanno “un tablet o un I-phone” e quindi anche lì non è roba per loro. Questa divagazione negli abissi dell’i-antropologia viene segata, alla grande, da questo commento, tanto vero quanto lapidario. Bravo/a. read more