L’uragano Tombolotto

Ci sono un paio di cose che vorrei dire su quello che sta travolgendo in questi giorni la Lega Nord, come al solito sono aspetti marginali a cui nessuno sembra dare peso.

La prima è che per almeno un anno, l’ultimo, hanno provato a convincerci che non era vero che esitevano due Leghe, quella di Maroni e quella di Bossi: la Lega era una e una sola, come la bisettrice di un angolo, e uno e uno solo il leader (*).  La luccicante e invidiata baseleghista è stata abituata negli anni a bersi di tutto e probabilmente si berrà pure questa, ma gli homines novi di Maroni non hanno fatto granché in questi anni per marcare una differenza profonda just-in-case. read more

Come un salmo segreto

Almeno mette la mano davanti. Comunque, buonanotte…

PS: e non dimentichiamo la suggestiva richiesta di “suggestioni” a fine intervento. Berlusconi parla un italiano turpe.

Flying rags

Alla Lega stanno volando gli stracci e non da oggi.

Si contrappongono i Maroniani e i Bossiani del Cerchio Magico. I primi sembrano aver capito meglio l’aria che tira e sono generalmente più presentabili, ma non hanno il coraggio (forse in Lega userebbero una qualche metafora celtica) per contrastare pubblicamente Bossi. Di conseguenza, gli altri, che annoverano figure mitologiche tipo la moglie di Bossi, il figlio di Bossi, la badante di Bossi (quella con l’attaccatura dei capelli sotto le sopracciglia, per capirci) e il Capogruppo alla Camera (l’autista di Bossi?), hanno buon gioco ad imporsi nelle ormai frequenti contrapposizioni in questo o quel consiglio regionale, fino al ridicolo dell’altro giorno. read more

Icone pop

Poco sole

La Lega in questi giorni, se ve ne siete accorti, si sta coprendo di ridicolo. Il balletto sull’autorizzazione all’arresto di Papa è stato particolarmente surreale. Con Bossi che un giorno fa Bracardi (“In galeraaaaa! In galeraaaaa!“) e il giorno dopo che fa il democristiano… L’ultima posizione è di poco fa (ma c’è ancora il tempo per ripensarci) e consiste nel votare a favore dell’arresto, ma lasciando libertà di coscienza ai propri parlamentari. Libertà di coscienza… La Lega? Vabbè…
Ma quando sento queste e altre cose, non posso fare a meno di pensare a quelle anime semplici – ignoranti, razzisti, con elmi cornuti e baffoni, ma semplici – e a che cosa può passare nelle loro testoline. Io penso che il loro accesso principale all’informazione non sono nemmeno i giornali o telegiornali di regime, sono le affissioni delirant della Lega stessa (quelle degli indiani, quella “Padano paga e subisci”). Poi periodicamente Bossi va in questi paesucoli dai nomi pittoreschi – altri manifesti, altri slogan – questi si vestono di verde, si mettono l’elmo e la sugna sui baffoni, si mangiano le loro zuppe d’orecchie e si sentono dire le solite sparate catarrose e vagamente incomprensibili. Un tutto, un dito medio e il popolo bue (con le corna in testa) se ne torna a casa tutto felice e fomentato… read more

Ma si può?

Ora posso finalmente tornare a casa

Già era stato stupido e la sua trita interpretazione di SPQR.

Già era stata stupidissima la magnata riparatrice organizzata da Alé Manno con leghisti, pajate e code alla vaccinara.

Ma l’interpretazione di tutta la faccenda da parte del PdL romano ridefinisce il concetto di stupidità.