(Persone) Adulte e consenzienti

casablanca

Situazione 1

Una mia amica conosce a una cena un certo tizio tramite un amico comune; i due, con tutta la superficialità del caso, “si piacciono” e decidono di rivedersi a casa di lui, a cena. Si mangia, si ride, ci si sbaciucchia, poi lui si ferma e inizia un discorso serio e impostato sul fatto che lui è uno sciupafemmine e che l’amico comune gli ha detto che lei invece è una ragazza seria con cui non è il caso di fare cazzate, di trattarla male, ecc… Parla, parla, parla, … Non si fa in tempo a capire se per mettere le mani avanti o per togliersi d’impaccio, perché lei si stranisce (“Ma tutti io li trovo? Pensa te sto poveraccio…”) e si fa riportare a casa…  read more

Col freno a mano tirato

Di Facebook abbiamo già parlato un po’ di volte e sapete quanti dubbi nutro verso lo strumento. Ciononostante ci sono caduto anch’io e devo dire che l’esperienza è nel complesso sopportabile. Ci sono due cose però che, guardandolo usare dagli altri, i cosiddetti amici, mi lasciano un po’ interdetto.

La prima cosa è più una spigolatura che altro, ma alquanto bizzarra. C’è gente che scrive sulla bacheca “Buongiorno!” o banalità similari e rimedia in pochi minuti 150 commenti (che, se possibile, riescono ad essere ancora più banali), oltre agli ineffabili “Mi piace” (ha detto Buongiorno… Tu dici che ti piace… Vabbè). Sono delle vere e proprie sette del buongiorno: dato un iniziatore, i commentatori sono più o meno sempre le stesse schiere di fedelissimi autoconvocati (*). Comunque la cosa che è veramente inquietante non è tanto la vuotezza e l’autoreferenzialità del tutto, ma la velocità con cui questi post del nulla si ingrossano… Comunque, reazione standard: sopracciglio alzato, vivo e lascio vivere. read more