Gli streaker

Il punto non è se si debbano cacciare il Radicali dal Gruppo PD della Camera (e del Senato, ovviamente) dopo la sceneggiata di martedì con l’astensione sulla sfiducia al Ministro Romano (*).  Il punto è per quale motivo stavano lì, per quale motivo non sono “alleati con” il PD ma sono proprio “dentro” il PD.

Se c’è una cosa che in questi (tanti) anni abbiamo capito bene (io, le pietre, le fermate degli autobus e milioni di altri soggetti dotati di funzioni cerebrali di base) è che per i Radicali le loro battaglie – talvolta giuste e condivisibili, ma sempre inesorabilmente fuori tempo, fuori luogo e fuori contesto – sono più importanti di qualsiasi altra cosa. Come certe frange extra-parlamentari, sono innamorati del loro ruolo dannunziano e cercano con avidità la “bella morte” (politica), meglio se in diretta TV.

Ricordate quando pur di far parlare di sé facevano bestemmiare la gente in radio? O di quando Pannella combatteva le sue meta-battaglie per la visibilità e lo spazio in TV dedicato ai Radicali, che non era mai sufficiente? O, impagabili, quando pretesero di dimostrare che si poteva essere berlusconiani e “di sinistra”?

Io mi sono stufato da tempo dei duri e puri, di quelli refrattari ad ogni compromesso, di quelli che qualsiasi cosa fai e pensi sono migliori e più cazzuti di te. Mi ha stufato Grillo, mi stufano certe tirate di Vendola, certi borborigmi di Di Pietro, certe artrosi sindacali… Ma qui siamo oltre. Loro si sono astenuti in quel modo solo e soltanto perché quel giorno in parlamento c’erano le TV e c’era possibilità di farsi vedere e dire qualcosa che oggettivamente non c’entrava un cazzo con quello di cui si discuteva. Non so a voi, ma me mi hanno ricordato i mignottoni assoldati dalla PETA per far vedere le tette nel nome della salvaguardia di qualche specie in pericolo; o, meglio ancora, visto che almeno ai mignottoni li pagano mentre loro queste mosse le fanno gratis, assomigliano agli streaker, quelli che attraversano i campi di calcio nudi, magari con qualche messaggio “importantissimo” scritto a pennarello sulla pancia.

Streaker roscio e con fior di pedalino

Comunque, visto che io il PD l’ho votato e vorrei rivotarlo, cacciateli. Not in my name, please.

PS: poi Di Pietro dichiara che

[i Radicali] portano avanti battaglie libertarie per cui si può fare tutto e di più: si può fumare spinelli, inveire con il Padreterno, abolire le carceri. Un modo di vivere per me inconcepibile in una democrazia occidentale.

e ho come l’impressione che per il PD sia proprio impossibile trovare compagni di viaggio di cui non vergognarsi.

 


(*) Sceneggiata con cartelli, ovviamente, perché ormai andare in Parlamento senza cartelli è come uscire di casa in ciavatte e bigodini.

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2 commenti su “Gli streaker”

  1. I borgorigmi di Di Pietro? 😀
    Mi è subito venuto in mente quanto diceva qualcuno che ora non ricordo. L’aria nell’intestino occorre lasciarla uscire. Altrimenti risale per la colonna vertebrale, arriva al cervello e poi vengono le idee di m….
    Ancora rido.

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