The Edirne Effect

Edirne, se non lo sapete, è una città della Turchia Europea. In passato, si è chiamata per lungo tempo Adrianopoli ed è famosa, nel mio contorto immaginario, per essere la città in cui si è combattuto più volte nel corso della storia. Una delle tante, la più famosa, nel 378 d.C. i Goti, guidati da Fritigerno, sconfissero i “Romani” (virgolette d’obbligo) e lasciarono sul campo – incredibile dictu – anche il cadavere dell’Imperatore Valente. Fu l’inizio della fine. read more

Beati i costruttori di case

Con molto timore reverenziale, domenica mi sono avventurato nella costruzione ab nihilo di una casetta di legno Obi (modello Napoli, 3×2 metri) incautamente acquistata dai miei suoceri. Dopo i trionfi Ikea degli ultimi tempi (vero, Linda?), da un lato era l’ovvio passo successivo, dall’altro era terra decisamente incognita.

Gran parte della circospezione nasceva proprio dalla differenza principale fra i kit Ikea e quello in questione: non c’erano delle istruzioni degne di questo nome. C’era solo un opuscoletto con delle “linee guida generali valide per tutte le casette di legno“, il disegno tecnico in proiezione ortogonale della casa già montata e la lista dei materiali con una descrizione sommaria e discutibilmente tradotta dei singoli elementi. Non c’erano numeri, solo misure, ma soprattutto non c’era la minima indicazione di dove bisognasse bucare-avvitare-inchiodare. read more

Schegge di palestra /2 – La consulente

L’anno scorso mi sono iscritto alla mia attuale palestra usufruendo di un’offerta estiva del tipo “TuttiDentro”. Abbonamento annuale a un prezzo davvero stracciato. La palestra, per quel che a me interessa,vale e ci vado più volentieri di quanto immaginassi: quindi confermerei volentieri l’abbonamento anche per l’anno prossimo.

Temo che, nonostante l’ABC del Customer Care affermi il contrario, non mi sarà possibile rinnovare l’abbonamento allo stesso prezzo di quest’anno. Premiare la fedeltà dei clienti soddisfatti è un principio del marketing che evidentemente non si applica alle palestre e ci sarà sicuramente un aggravio dei costi. La questione, quindi, è minimizzare tale aggravio. read more

Due cose al volo sui libri di carta

Come sapete il Kindle e il libro elettronico è entrato da tempo nella mia vita e nelle mie abitudini. Mi piace, ne sono soddisfatto e indietro non si torna. Tuttavia, l’altro giorno le scale della metro B mi hanno rigurgitato nel solito modo randomico proprio davanti alla libreria di Termini e, visto che c’erano un po’ di minuti da perdere, mi sono fatto un giro. E ho notato due cose.

La prima cosa ha un che di vagamente metafisico ed è che i libri, intesi come oggetti, ti scelgono; molto più di quanto tu scegli loro. read more

Curiosity

EvolutionofRovers

Convivi con la tecnologia tutto il giorno, ma ci sono certe volte che ti fermi a riflettere su che cosa hai appena fatto e sei travolto da un lato dalla disarmante semplicità del tutto, dall’altro dalla quasi-onnipotenza che la tecnologia a basso costo fornisce alle humanities o più banalmente alle persone curiose.

L’ultima folgorazione l’ho avuta poco fa. Da tempo uso un servizio che si chiama Pocket che fa salvare gli articoli trovati in rete per leggerli in un secondo momento. Oggi stavo sul cesso (momento di estremo e duro realismo del blog), leggendo questo articolo su True Detective. (Qui si potrebbe aprire un inciso sul fatto che sempre la tecnologia ti permette di vederti una trasmissione televisiva americana in tempo reale, ma vabbè.) Pare che il creatore della serie, Nick Pizzolatto, si sia ispirato per il personaggio di Cohle ai racconti horror-nichilisti di un tal Thomas Ligotti… Mai sentito. Chi cazzo è questo Thomas Ligotti? Allora Wikipedia per capire un po’ e avanti nell’articolo per scoprire che mi piace e mi interessa. Chiudo l’articolo e apro il torrent sullo smartphone e cerco roba di Thomas Ligotti. Trovo il suo saggio The Conspiracy against the Human Race  e lo scarico immediatamente. Il tempo di finire l’articolo è il download è completato. Mi spedisco il file al Kindle con il mail-to-kindle. read more

QuizDuello, o dell’assoluto

hirohito

Da un mesetto circa mi sto avvelenando a QuizDuello. In Italia ci giocano più di sei milioni di persone, quindi lo conoscerete già. In breve, è un gioco tipo Trivial 1-contro-1: 6 round di tre domande su 19 possibili categorie. Chi ne azzecca di più vince la partita.

Da questo semplice meccanismo, discende una classifica, l’avanzamento della quale deriva da sistema di punteggio mutuato dagli scacchi in cui le probabilità di vittoria/pareggio/sconfitta dei due giocatori sono confrontate fra loro. Se tu vinci spesso/sempre contro uno che perde spesso/sempre, prenderai pochi punti, se per avventura vincesse lui, però ne prenderebbe un botto. read more