Share, il torrent privato

E’ ancora in alpha e non so se e quanto mi sarà d’aiuto, ma mi sembra utile segnalarlo, specialmente a quei nerdacci che annidiano fra i miei 20 affezionati lettori.

Si chiama Share e lo trovate qui.

Il servizio è molto semplice e permette di condividere gratuitamente un file di qualsiasi dimensione con un numero ristretto di persone, non urbi et orbi come accade sui P2P. Potrebbero essere anche più file: glieli butti dentro e l’archivio lo fa lui.

Ci si registra (email e password), si installa il client e, una volta dettogli cosa vuoi condividere e con chi, lui manda una mail agli indirizzi da te scelti con un messaggio e il link. Ovviamente, il file andrà uploadato da qualche parte e questo, vista l’asimmetria della banda, può richiedere tempo. Però, ho notato che (pare che) il file condiviso si a disponibile da subito, cioè scaricabile anche prima che l’upload sia finito.

Per ora è solo Windows, o almeno non c’è l’app per Android (ancora).

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4 commenti su “Share, il torrent privato”

  1. Credo che in rete ci siano (ormai) infiniti servizi del genere, simili tra loro. Prendi il tuo file, lo carichi dentro un server messo chissà dove (e spiato da chissàchi…), per poi poterlo shareare/consultare/pubblicare con chi vuoi e dove vuoi…con più o meno opzioni da servizio a servizio.
    Il principio alla base del su cesso del sistema è che oggigiorno un file che risiede nel tuo computerino, se li rimane, rischia di diventare inutile! Cosa che per certi versi, haimè, è pure vera!
    Il servizio poi ognuno se lo adopera a suo uso e consumo.
    Personalmente, dopo aver caricato di tutto (lavoro, privato, pornazzi), ne ho ridimensionato l’utilizzo a caricamenti ad hoc, quando mi serve qualcosa da qualche altra parte e non voglio portarmi dietro pc, chiavette, Hd etc, e questo perchè con una password ed una username ti leggono (e rubano) di tutto! Occhio! 😉

    1. Sì, Marco. Di questo mi piacevano due cose.
      Uno che il file era disponibile già prima che l’upload fosse finito.
      Due che di fatto non hai limiti di spazio.
      Io ho sentito spesso la necessità di “passare” file grossi tipo film, serie tv, musica, ad amici e parenti (e non al mondo), le due caratteristiche appena citate sono a mio avviso un plus notevole.

      Buon anno!

      A

    1. naahhhh….almeno finquando la mia autoradio si connetterà ad una nuvola per farmi sentire la musica che voglio. Fino ad allora che chiavetta sia!

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