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Oggi, nella sessione di lettura mattutina, mi è saltato all’occhio questo passaggio.

In altre parole, i primordi di Tebe rappresentano un equilibrio e un’unione tra un uomo che viene da lontano, Cadmo, legittimato come sovrano dalle sue imprese e dalla volontà divina, e dall’altra parte, da personaggi ben radicati nella gleba, spuntati dal suolo, autoctoni, che hanno la terra di Tebe attaccata alle suole dei loro calzari, che sono dei guerrieri puri.

Jean-Pierre Vernant – L’Universo, gli dèi, gli uomini (pag. 146)

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