Friends and Foes

Friend
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Da un po’ di tempo, su Facebook, ho una nuova amica; è americana, un po’ agée, si chiama Hillary e vuole diventare Presidente degli Stati Uniti.

A me lei piace molto: la trovo una tosta, cazzuta e realista e, soprattutto, capace e preparata per fare quello che vuole fare. Devo anche dire che ora che è più vecchietta, rispetto a quando era “solo” First Lady, ha un po’ perso la fisionomia banalmente americana da avvocatessa battagliera, raggiungendo un nirvana estetico da nonna rassicurante. (Anche se bisogna dire che le foto di lei da giovane con quegli occhialoni da sfigata sono inarrivabili).

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#miRAGGIo

E quindi, pare che governare Roma non sia effettivamente questa passeggiata. Pare che il primato della Società Civile sulla Politica brutta, sporca e cattiva non sia così evidente. Pare anche che la buona volontà, ammesso che ci sia, da sola non basti…

Premessa doverosa. Non sono tra quelli che dicono “Ah, però mi dispiace! Non li ho votati, ma sarebbe potuta essere una buona occasione per fare il bene di questa città…” No, per me dovevano estinguersi in un lampo di fuoco già ai tempi dello streaming con Bersani (una delle pagine più buie ed infami della storia italiana) ed ogni minuto che ci separa da questa catarsi è un minuto sprecato.

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On Brexit

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A me questa Brexit, da qualsiasi lato la si guardi, fa incazzare. Mai avrei pensato che con il Movimento5Stelle qui da noi, quella verduraia della Le Pen in Francia, epigoni di Salvini e Meloni in ogni angolo di Europa, proprio in UK, dove ci sono ancora la Regina, il Commonwealth e i Lord con la parrucca, ci potesse essere un’epifania così deprimente di quello che stiamo (tutti) diventando. Metto qua di seguito alcune riflessioni che ho fatto in questi giorni.

E adesso?

Tra tutte, la cosa che mi ha lasciato più l’amaro in bocca di questa brutta, brutta faccenda, è il fatto che non c’era un piano. Nel senso: porti il tuo popolo ad una decisione di tale portata, mediante un referendum che, per definizione, ha solo due esiti possibili, fai campagna per uno di quei due risultati, pure con toni e modi da fiera di paese, poi vinci e non sai cosa fare? Ti rimangi un’ora (nel senso di sessanta minuti) dopo le promesse che hai fatto per mesi e cominci a dire “Non così in fretta… Calma… C’è tempo…

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L’ombrellone e la trivella

Domenica c’è un referendum, sui temi del quale non mi va di dilungarmi (basta scrivere su Google Referendum 17 Aprile per capire di che si tratta), e io non andrò a votare. Generalmente ci vado, ma a sto giro mi sa di no.

Sono una persona moderatamente informata e interessata allo stato della cosa pubblica. Non capisco di tutto e molte cose mi annoiano, ma anche su queste cerco di mantenere un ABC di conoscenza funzionale. So, quindi, di cosa parla il referendum, mi sono informato, ma davvero non mi interessa.

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Come si dice “farla facile” in greco?

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Sinistra Mia, come stai messa male…

Ultimamente scrivo pochissimo in generale, e di politica quasi per nulla ormai… Eppure, c’è un pezzo di quello che sta succedendo che mi leva questo post dalle mani.

Ve lo ricordate Tsipras, quello che, oltre a salvare il suo paese, doveva resuscitare pure la sinistra italiana? Beh, alla fine, sei mesi fa, ha vinto le sue elezioni e adesso, direte voi, gliela starà facendo vedere a quei tecnocrati mitteleuropei del cazzo…

Beh, in realtà, le notizie dalla Grecia sono sempre le stesse: stanno alla canna del gas, lo stato non riesce a pagare gli stipendi, l’Europa chiede riforme (che non si fanno), i creditori chiedono soldi (che non ci sono), non arrivano a fine mese, il default è dietro l’angolo, ecc. Neanche al governo ci fosse un Papandreu qualunque (in compenso, però, al ministero delle Finanze c’è un professore gaggio coi jeans, l’occhio piacione e la moglie fica).

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Salvini, l’eurobecero

GOVERNO: SALVINI, LEGA RESPONSABILE MA SAREMO MENO EDUCATI
Felpe georeferenziate, dovesse perdersi

Visto che non mi va di infierire su Grillo e grillini (ci pensano benissimo da soli), vi dico una cosa della Lega. Una cosa che, in ubriacatura renziana, non mi sembra che sia stata abbastanza messa in evidenza, ma che a me ha colpito molto.

La Lega di Salvini si sta riciclando da (grande) partito localista, secessionista (mah) e indipendentista (mah^2) a partito di destra europea. Becero uguale, ma in altro campionato di becerume.

Non si parla più di macro-regione,