Pezzi facili

dalle maniC’è un pattern vagamente nuovo che rilevo confrontando i  miei ultimi post, quasi interamente dedicati al M5S, e i post di quelli che da sempre sono i miei blogger di riferimento.

In passato, parlando molto in generale, i miei post d’opinione si potevano ricondurre a un paio di categorie: Alla prima appartenevano (appartengono) quelli “di ispirazione”, cioè quelli che nascono da letture in rete di altri post d’opinione, più autorevoli, meglio scritti e, soprattutto, più tempestivi dei miei… (Nei miei post cerco sempre di adottare un punto di vista personale e originale, altrimenti mi limiterei a condividere su FB quello che trovo, ma ci sono volte in cui questa originalità è comunque molto limitata e/o si assottiglia man mano che scrivo).

Alla seconda, invece appartengono quei post “di fissa”. Quelle cose che fanno incazzare, riflettere, interessare, commentare soltanto me e di cui non c’è alcun riscontro fra i temi caldi della blogosfera.

Ebbene, vi dicevo che qualcosa sta cambiando. I miei post sui grillini sono “originali”, nel senso che nascono da riflessioni totalmente autonome, che poi trovo puntualmente ripetute con poche modifiche in altri posti, molto più autorevoli e molto più frequentati del mio piccolo blog.

Ovviamente, non è che Luca Sofri (per dirne uno) mi copia, figuriamoci… Né ritengo di essere divenuto improvvisamente un maitre à penser della sinistra. Mi sembra piuttosto che certe storture dei grillini hanno una tale evidenza che i post te li levano letteralmente dalle mani.

A me e a quelli più forti di me. Preoccupante.

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