La paura di sbagliare (di nuovo?)

renzi

Non ho neanche capito se e quando ci chiameranno di nuovo a votare per qualche tipo di primarie. So però che alle precedenti ho votato Bersani convinto di quello che stavo facendo. Ritenevo Matteo Renzi un personaggio ambiguo, paraculo e molto poco di sinistra. Non era una questione di “usato sicuro” contro “oggetto misterioso e luccicante”. Era che io voto il partito, non la persona. Renzi era la persona con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, Bersani era il partito con altri pregi e altri difetti.

Anche a questo prossimo giro, in qualsiasi forma arriverà, si dovrà votare il partito (Cuperlo, Civati, …) o la persona, appunto, di nuovo, Renzi. La volta passata, c’è stata la fila a dire a quelli come me, che, forse (anzi, sicuramente), se non fossimo stati così “stalinisti” alle primarie, se avessimo fatto vincere Renzi, probabilmente saremmo andati al governo con maggioranze bulgare e staremmo finalmente realizzando le meravigliose sorti e progressive.

A nessuno, però, sembrava e sembra venire in mente che quelle stesse sorti meravigliose sarebbero state messe in pratica da Matteo Renzi stesso: inviso al suo stesso partito, con ben poche idee oltre agli slogan, pieno di endorser sospetti (ultimo, Jovanotti, nientemeno) e un correntone/fan-club al seguito costituito da personaggi grillescamente insopportabili e che, in buona parte, ridefiniscono il concetto di “mezza figura”.

Da Novembre, nulla di tutto questo è cambiato. Il personaggio è sempre sfuggente, paraculo e programmaticamente evanescente. Certo, si è un po’ antiberlusconizzato, ma, visto come sta il Nostro adesso, è un po’ come sparare sulla Croce Rossa. E, come a Novembre, non lo voterei.

L’unico elemento di novità, da allora, è la paura di sbagliare, di votare per un cavallo perdente alle elezioni vere, in linea, va detto, con la storia del PCI-PDS-DS-PD dai tempi di Montesquieu ad oggi.

Oltre alle solite cassandre di sinistra, che appoggiavano Matteo Renzi alle primarie (e poi chissà se hanno votato Bersani o Grillo alle secondarie…), in questi mesi ho conosciuto diverse persone che mi hanno detto “io ho sempre votato a destra, ma Renzi l’avrei votato“. Certo,  a fronte di siffatta presa di coscienza, gli ho sempre risposto, con un sorriso, che “vedi, è proprio quello il motivo per cui io ho votato e ho fatto vincere Bersani“, ma la questione di fondo è come sempre antropologica.

Stiamo parlando di persone che in questi anni hanno consistently votato Berlusconi, (più o meno direttamente) la Lega, (molto direttamente) i fascisti e, infine, quasi sicuramente, Grillo… Facendosi e facendoci ridere appresso da tutto il mondo, tra l’altro. Perché questi dovrebbero votare la stessa cosa che voto io? Non sono io molto più diverso da loro di quanto lo possa essere un Bersani (o un Cuperlo, o un Civati) da Renzi? Ebbene, queste confluenze mi fanno venire l’orticaria. Credo che, anche sbagliando, continuerò a non votarlo… E forse dopo due primarie perse, potrebbe pure ritirarsi a vita privata.

Nota: il tono del post, inizialmente, voleva essere molto più possibilista (donde il titolo, che ho conservato), poi, scrivendo, mi sono chiarito le idee. (E se chi vota Renzi, o altre cose peggiori, non ci avesse pensato abbastanza?)

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