Discontinuità

Ci comincio a pensare.

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Threesome

Tra qualche settimana diventerò il papà di Gemma e, complice anche una gravidanza molto tranquilla di Daniela, non è che finora ci abbia pensato poi molto.

Cioè, sì… Abbiamo fatto qualche passo organizzativo, acquistato qualcosa, allargato per quanto possibile gli spazi in casa. C’è stato il corso pre-parto (io sono andato una sola volta, vabbè), l’amniocentesi, analisi ed ecografie varie. Domani dovrò pure raccogliere un cucchiaino di merda per accedere all’agognato (?) ingresso in sala parto. Ma nonostante tutto, era una preparazione ad una cosa lontana, ad un evento tanto enorme, quanto ignoto e, nonostante gli sforzi di razionalizzazione, inaspettato. Forse è per questo, pensandoci, che le nascite sono una “bella cosa”: per contrasto… Perché l’unica altra discontinuità equivalente nella vita delle persone è la morte, tua o di qualcun altro vicino a te.

Ora, la discontinuità, quella bella, è in arrivo. La panza della panzona è enorme, è scesa (dice lei), la pupa è a capa sotto da parecchio tempo, pronta al salto quantico. E (dice sempre lei) si cominciano a sentire degli “assestamenti” (perché “contrazioni” è ancora una parola troppo impegnativa, evidentemente… ma che ne voglio sapere io, inutile maschio).

E quindi, nel giro di un mese al massimo, la vita cambierà. Cambierò generazione, tanto per cominciare: non sarò più solo figlio di qualcuno, ma anche padre di qualcun altro.

Le cose poi ovviamente cambieranno dal punto di vista tattico, tra cacche, poppate, pannolini, notti insonni, angosce e corse in farmacia. Ma cambieranno anche, e soprattutto, dal punto di vista strategico: dovrò smettere di essere un cazzone e basta e diventare un padre-cazzone (o addirittura un capo-famiglia-cazzone), dovrò chiedermi seriamente che cosa voglio fare da grande, dovrò preoccuparmi del benessere e dell’educazione di una fanciulla, dovrò iniziare a considerare la macchina come un mezzo di trasporto e non come un intralcio al libero scorrazzare delle moto…

It’s only life, after all… No?

http://vimeo.com/28234910

PS: se ne avrò voglia, perché scrivo proprio poco ultimamente, potrei arricchire il blog con qualche mia considerazione innovativa sulla puericultura (don’t try this at home).

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3 commenti su “Discontinuità”

  1. Belli loro. Sprizzate amore da ogni…pixel!
    🙂
    Ps) forse ora capirai come abbia fatto a stare quasi vent’anni senza moto 🙂

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