Montanelli ci farà una pippa

Le prossime elezioni si stanno avvicinando a tappe forzate, pare. (Se qualcuno considera un’ipotesi fattibile governare con Berlusconi, può saltare direttamente all’ultima riga di questo post; io non ci voglio nemmeno pensare).

Con la incognita formale di eventuali primarie del Centrosinistra intermedie, ci troveremo a scegliere fra Grillo ed epigoni, Berlusconi (seriamente) e Renzi.

L’incognita è solo “formale” Perché Renzi, se si votasse oggi e di fretta, vincerebbe a furor di popolo queste primarie improvvisate. Nulla, secondo me, potrebbero i candidati più identitari, ammesso che  si candidino (tra l’altro). Tra l’altro, è proprio l’improvvisazione di questa eventuale tornata di primarie la vera forza di Renzi, per la combinazione di due motivi, tutt’altro che in contraddizione fra loro.

Da un lato, dopo la cocente sconfitta di Bersani e di tutti quelli come me lo hanno convintamente votato alle elezioni “vere”,  abbiamo tutti nelle orecchie il coro di quelli che dicono “Ah, se ci fosse stato Renzi!”, dall’altro il fatto che Renzi è davvero un candidato “diverso”. Uno che va ad Amici e arringa malamente lo zoccolo duro dell’elettorato berlusconiano, uno che parla bene, parla facile e non dice un cazzo, uno che è capace di far prevalere la narrazione della proposta sulla proposta, uno giovane (giubbottino di pelle a parte).

Come prima cosa bisogna dire un’ovvietà: Renzi sa comunicare. Un qualsiasi elettore socialdemocratico occidentale a questo punto direbbe “Grazie al cazzo è un politico”, un elettore italiano di centrosinistra invece accende ceri e fa maratone ex voto nel deserto del Sahara per ringraziare gli dei. (Quit the doner, oggi)

renzimaria

Io forse continuerò a non votarlo alle prossime primarie (vediamo pure chi ci si mette contro), ma, visto che ad oggi sono convinto che le vincerà a mani basse, lo dovrò votare alle Politiche. E, per inciso, questa mossa ridefinirebbe l’abusato concetto di “meno peggio” e di “naso turato”.

Il punto è che io non credo che chi come me ha votato Bersani al giro precedente si sia effettivamente convinto che Renzi sia il candidato giusto o che faccia parte del Centrosinistra, sia pure nella sua accezione più liberal. No. Sulle palle ci stava e sulle palle ci sta. Però, abbiamo avuto l’ultima, icastica, dimostrazione che in Italia, se sei di sinistra, perdi (sulla destrorsità dei grillini abbiamo già detto e stradetto, quindi non ricominciate). Allora, tanto vale intrupparsi con quelli che guardano Amici e votare uno dei tanti di destra, anzi – scelta facile – il meno peggio, e accontentarsi del fatto che, per strane convergenze astrali, si presenta con i colori del nostro partito.

Tutto questo, per dire tutti (anch’io) almeno una volta “Ho vinto!, sia pure sul cadavere fumante della Sinistra italiana. Che, non che fosse un bel vedere, ma c’ero affezionato.

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