Pensieri sparsi su Burioni e il burionismo

Scrivevo tempo fa che l’antivaccinismo, per quanto deteriore, non può non evocare in alcune sue componenti e alcune sue orecchiate sentenze una certa sinistra d’altri tempi, a metà fra le fregnacce new-age e il sospetto a prescindere verso qualsiasi struttura più organizzata di lei (sia essa Big Pharma o un club di Forza Italia). Io c’ero fra loro e io me li ricordo: all’epoca stavamo parecchio avanti rispetto al resto del paese e quindi, oltre a tirarcela (tanto per cambiare), ritenevamo inconsapevolmente opportuno chiudere un occhio su certe approssimazioni di giudizio. read more

Discorso sul metodo

L’immortale scena del Marchese del Grillo è spesso evocata quando si parla di persone presuntuose e superbe. (Apro subito parentesi: il superbo se la tira, ma ha oggettivamente i numeri per farlo, il presuntuoso se la tira pure lui e soltanto “presume” di averli: c’è quindi una certa differenza fra i due, ma sorvoliamo). E’ un fatto che sia i presuntuosi, a ragione, sia i superbi, con meno ragione, sono mal sopportati dai più e oggetto di dileggio indiscriminato da quando la mediocrità è al potere.

Si comincia parlando di “professoroni”, “maestrine”, “lezioncine”, si prosegue con la “boria”, la “spocchia” e la “saccenza” e poi arrivare al radical-chic e al buonista è un attimo. Eppure, rianalizzando le parole del Marchese, il problema di tutta la faccenda non è quanto “io so’ io“, ma quanto voi (alcuni di voi, ci siamo capiti) “nun siete un cazzo“. La gente si adombra per la superbia altrui, ma il gap cognitivo, in tutte le discussioni in cui si addita qualcuno per la sua “saccenza”, è reale il 99% delle volte. Ed è su quello – non foss’altro perché è un problema che investe molte più persone della superbia del singolo – che bisognerebbe porre l’attenzione.

Anticorpi

E’ quasi un anno che non scrivo. L’ultimo post è del 5 ottobre 2017. Nel frattempo, mi sono sposato, ho cambiato radicalmente lavoro e mi sono trasferito con moglie e figlia in Germania. Potrei dirvi che non ho scritto perché avevo da fare, e in parte è pure vero, ma di base non riesco a trovare la tranquillità mentale per mettermi a scrivere. Il fatto di avere quasi sempre davanti un PC con l’orrenda tastiera tedesca e una bambina piuttosto vivace che scorrazza per casa, non aiutano.

Nel frattempo, dicevamo, sono successe altre cose. L’Italia ha deciso di consegnarsi mani e piedi alle due forze politiche più grette, becere e cialtronesche dell’emisfero. E pare pure che le piaccia, all’Italia, dico…

Di pozzi avvelenati

Oggi sul profilo di un amico ho trovato un grillino più pacato del solito, il quale, benché pacatamente, sembrava molto convinto che i “TG di Stato” raccontino solo bugie e che bisogna leggere altre fonti per avere accesso alla realtà delle cose.

Davanti a tanta pacatezza, ne ho approfittato e, pacatamente, gli ho chiesto quello che segue.

OK, i “TG di Stato” sono deviati perché al soldo della politica tradizionale (semplifico), ma davvero pensi che non siano più che sufficienti per una persona culturalmente normodotata per farsi un’idea della situazione e trarne le dovute e razionali conseguenze?

Quali sono le “altre fonti” che non sono i “TG di Stato” e da dove traggono l’autorevolezza che gli riconosci?

Non ti sembra strano che, guardandosi un po’ intorno, sono proprio le persone più deboli culturalmente, quelle che non si fidano più di niente e di nessuno e pretendono di saperla lunga perché hanno le loro “fonti alternative”? read more

Tre anni e mezzo a spese nostre…

Altissimo sulla scala degli sciacallaggi
Altissimo sulla scala degli sciacallaggi

Oggi c’è stata una scossa di terremoto alle 7e40 di mattina, la più forte da che io mi ricordi… Una cosa grossa, davvero. Fidatevi, anche se non l’ho scritto su Facebook.

La Cittadina Senatrice Enza Blundo (M5S, e come te sbaji?), invece, ha scritto subito il suo pensiero su Facebook… Poco dopo ha modificato il post e l’ha reso un po’ più soft.

(Già qui ci sarebbe da farsi qualche domanda su questo tirare il sasso e nascondere la mano su Facebook di un’esponente di un Movimento che si fonda sulla mistica della Rete. La rete, come tutti sanno, non dimentica e andrebbe usata con attenzione e, ove possibile, collegata al cervello… Ma vabbè… E’ stato già detto in altre occasioni che l’analfabetismo non solo digitale scorre possente in certi ambienti…)

Non fa notizia nemmeno che un grillino qualsiasi creda a queste bufale. Né che ci creda al secondo evento sismico in pochissimi mesi, dopo che già al primo quella bufala della magnitudo era stata ampiamente e sonoramente smontata.

Il dramma vero, quello cui si farà sempre fatica ad abituarsi, è che il soggetto in questione è Senatrice della Repubblica da tre anni e mezzo, durante i quali, benché, bontà sua, si sia autoridotta lo stipendio, è stata profumatamente pagata da me e da tutti voi, per fare la (e comportarsi da) Senatrice.

Perché è chiaro che l’esercito di Signori Nessuno che il M5S ha portato in parlamento, era costituito da gente presa un po’ qua e là (*), che credeva alle peggio cose che leggeva in rete (chip, sirene, no vax, scie kimike, ecc.). In fondo, erano “uomini e donne della strad Società Civile” e purtroppo in Italia la cosiddetta Società Civile è quella che è (**).

Però, dico… Tre anni e mezzo in cui (a spese mie) dovresti essere un (bel) po’ più culturalmente attrezzata di quando hai cominciato, in cui dovresti avere raggiunto un certo discernimento circa il vero e il falso che gira in rete, in cui dovresti (non per svago, ma per lavoro, eccheccazzo!) esserti abbeverata a fonti un pochino migliori di “Cose che nessuno ti dirà. No censura!“, di “Tze Tze” e del “Club Luigi di Maio“…

Che ti pago a fare, poco o tanto che sia? Per continuare a comportarti da quella che eri prima di lavorare per me? Non va bene… Non era il Movimento che predicava l’accountability dei suoi eletti, che pontificava un giorno sì e l’altro pure sul rispetto per gli elettori e per i cittadini?

A quel punto, abruzzese per abruzzese, era meglio votare Razzi. E’ ciuccio uguale, ma magari uno una risata ogni tanto te la fa fare (e magari se la fa pure lui).

(*) La cittadina senatrice è aquilana, non so se direttamente o indirettamente colpita dal terremoto del 2009, e si era distinta nel post-terremoto con iniziative varie pre-para-grilline… Oggi, qualche anno dopo, fa sciacallaggio politico sui terremoti degli altri. Tutto cambia, si direbbe, tranne l’ignoranza.

(**) E nel caso vi steste chiedendo se si tratta di uno scivolone o di un caso particolarmente limite di classe “diversamente dirigente”, la risposta è ovviamente NO.

 

Friends and Foes

Friend
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Da un po’ di tempo, su Facebook, ho una nuova amica; è americana, un po’ agée, si chiama Hillary e vuole diventare Presidente degli Stati Uniti.

A me lei piace molto: la trovo una tosta, cazzuta e realista e, soprattutto, capace e preparata per fare quello che vuole fare. Devo anche dire che ora che è più vecchietta, rispetto a quando era “solo” First Lady, ha un po’ perso la fisionomia banalmente americana da avvocatessa battagliera, raggiungendo un nirvana estetico da nonna rassicurante. (Anche se bisogna dire che le foto di lei da giovane con quegli occhialoni da sfigata sono inarrivabili).