Chi mal fa, mal pensa

L’azienda per cui lavoro sta organizzando un evento per presentare i risultati di una ricerca che abbiamo fatto. Tra le diverse leve di pubblicità all’iniziativa, abbiamo pensato di creare un evento su Linkedin – cosa sia Linkedin e a cosa serva è uno dei grandi misteri del Web 2.0 – e di condividerlo il più viralmente possibile con i nostri contatti. Questo è il risultato.

Notate niente di strano? Beh, siamo stati costretti a sostituire le O di “erotico” con degli zeri, perché altrimenti Linkedin, sia nel titolo sia nella descrizione, non ci faceva salvare, dicendoci “This text can not be processed“.

A parte il fatto che poteva anche dirci chiaramente perché non poteva “processarlo”, invece di farci fare venti minuti di prove e controprove (per poi farsi bellamente uccellare, con il più stronzo dei trucchi), ma il punto è: perché? Da quando “erotico” è una parolaccia? Che gente frequente il signor Linkedin? Come pensano ‘sti Americani? Mamma mia…

Vi lascio con le immortali parole del Vate, quantomai in tema.

No… A me non piace l’erotismo… Piace proprio la pornografia.

Update: Proprio oggi Linkedin ha pensato bene di togliere del tutto l’applicazione degli eventi… Evidentemente era diventato un ricettacolo di pornografi.

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