L’apologa, il naif, l’empatico…

Si cominciano a vedere i neo-eletti grillini. E si scopre perché non li facevano parlare.

(En passant, anche Grillo non è che abbia mai detto tante cose… Una volta fatta la tara ai prosciutti scambiati con la benzina, ai processi “democratici” e al rilevamento di zombie à la Kossiga negli schieramenti altrui, non c’era più molto da dire, la piazza era già contenta così…)

Inizia tale Roberta Lombardi a dirci che il fascismo a modo suo prima di diventare dittatura era una bella cosa perché aveva il senso dello stato e della comunità… Praticamente dei boy-scout, salvo per il manganello, l’olio di ricino e il “senso dello stato”, giusto solo un po’ meno democratici, ma che vuoi che sia… Certo, poi ci sarebbe la faccenda della dittatura, della guerra e del “folklore sprangaiolo” di Casapound, ma quello viene dopo (*). E a noi non interessa.

Quello che colpisce, come ho già rilevato in altri post, non è l’apologia di fascismo, che alla fine – io lavoro a Piazza Vescovio, per dire, che è una specie di zona extra-territoriale – uno nemmeno ci fa più caso, ma la superficialità dell’analisi.

Io ho un blog, personale, poco frequentato, in cui parlo un po’ di tutto. Dico cose sagge, cose lette in giro, pensieri più o meno ponderati, cose superficiali, cose non verificate, prendo anche degli abbagli pazzeschi… Ma in fondo, sticazzi. Mica pretendo di essere perfetto… Faccio un altro lavoro, sul blog posso pure permettermi un po’ di faciloneria. E, infatti, non sono un parlamentare della Repubblica. E soprattutto, se nel frattempo lo diventassi (parlamentare), non pretenderei di tenere il punto su ogni cazzata che ho scritto da blogger facilone.

Il fatto che una tale superficialità (anche un po’ arrogante) sia stata portata in Parlamento con il 25% dei voti è un fatto culturale, che dice molto dell’Italia di oggi. In altre parole, non ce l’ho con Roberta Lombardi, che da blogger mia coetanea può (poteva) essere superficiale a piacere, e non ce l’ho con la mia vicina di casa, che mi dice che “ha votato Grillo” e mi fa l’occhietto. Fermo restando che “non avercela con” e “avere stima di” sono due cose ben diverse, ce l’ho con il (e non ho stima del) combinato disposto delle due, che con tutta la buona volontà non riesco ad associare ad un “paese migliore”.

Prosegue tale Paolo Bernini, il naif. L’avete visto tutti ormai a Ballarò o su Youtube, ma lo posto lo stesso. (La prima volta che lo vedete fa ridere, la seconda fa pena, quindi magari evitate).

https://www.youtube.com/watch?v=VkwF_AgFILE

Il primo segno che sei lo scemo del villaggio è che non te ne accorgi.

Il secondo è che scrivi (?) una rettifica (??) su Facebook (??? ufficio stampa, anyone?) di questo tipo.

“[Zeitgeist] Lo conosco, l’ho visto e l’ho semplicemente descritto, rispondendo ad una domanda precisa. Anche sul microchip, la questione è semplice: ho riferito di quelli utilizzati per controllo biomedico, di cui si parla nel filmato. Riferire qualcosa non significa per forza farlo proprio, o sbaglio? Sono cosciente del fatto che il filmato contenga errori, ma mi incuriosisce lo sguardo alternativo che fornisce nella lettura della realtà. Punto. Poi è stato fatto un abile lavoro di post-produzione, et voilá, il risultato è sotto gli occhi di tutti. Sono stato un ingenuo ad accogliere una troupe in casa mia e mi scuso con eletti ed attivisti del Movimento 5 Stelle se ho creato loro un problema”

<modalità sparo sulla croce rossa on> E poi uno se la prende con gli Apocalittici di Sky… Quelli ammassano provviste, comprano carrarmati, scavano rifugi, sparano ai cocomeri… Questo fa il Parlamentare della Repubblica. E comunque è laureato, eh? Che vi credete? La sa lunga lui… Perché lui va in rete e scopre le cose che a noi poveracci non ci vogliono far sapere… </modalità sparo sulla croce rossa off>

Banalmente, se io fossi un elettore di Berlusconi mi dovrei fare qualche domanda se mi fanno votare per Cosentino (lo so, sto giro non c’era, era per dire), se fossi, come sono, un elettore di sinistra potevo farmi qualche domanda in più su Calearo, vorrei solo che gli elettori grillini si facciano qualche domanda su Paolo Bernini (e, probabilmente, i molti come lui). La vergogna è un sentimento nobile e anche un po’ abusato, ma quello che non si dice mai è che ci si può vergognare di tante cose, non solo di essere ladri e farabutti, ma anche di essere lo scemo del villaggio. Basta accorgersene (ed evitare di frequentare altri scemi del villaggio).

Infine, ma temo che siamo solo agli inizi, ieri sera hanno mandato avanti il pezzo da novanta. Dalla Gruber, c’era tale Alfonso Bonafede, anche lui neo-eletto, fiorentino d’importazione. Collegato da una “sede” del M5S, con sullo sfondo un team di pensatori affaccendati in mille importantissime faccende, rispondeva con sufficienza alle domande de pora Lilli, che non sapeva se ridere o piangere. Su qualsiasi questione, che esulasse dal “so’ tutti ladri, signora mia“, non sapeva cosa dire, ma – non per niente è un pezzo da novanta – sapeva benissimo cosa non dire. Da questo mexican stand-off cerebrale, ovviamente non poteva uscire che il vuoto pneumatico delle idee e delle proposte (fattibili). E anche la cantilena vagamente irridente da azzeccagarbugli delle Due Sicilie non aiutava.

#Grillo gli ha detto vai pure in TV, ma mi raccomando non dire un cazzo e renditi simpatico. Mezza missione compiuta #cepoista' #ottoemezzo
@jestercap72
Jestercap72

La scena era surreale e, fosse stato meno antipatico, mi avrebbe fatto pena pure lui. Eppure, qualcuno su Twitter (da tenere sempre aperto nei momenti di “grande televisione”) ce l’aveva con la Gruber, serva del potere e linguavendola (visto che non scrive, ma parla), colpevole di incalzare solo “quelli che gli stanno antipatici”.

Anche il senso dell'umorismo, nonostante siano ispirati da un comico, è il loro forte.
Anche il senso dell’umorismo, nonostante siano ispirati da un comico, non è il loro forte.

Chiudo con qualche pensiero sparso, abbastanza in tema.

La prima è che questi neo-parlamentari, per le regole delle priminarie (neologismo mio) di Grillo, sono quelli che erano stati trombati a livello locale (Bonafede, per dire, aveva perso le primarie per il sindaco di Firenze, direi che ogni tanto succede pure qualcosa di buono a sinistra). Ora,va bene che il mondo è crudele e forse non era ancora pronto per il “nuovo”, ma se li avevano trombati, in molti casi ci sarà stato un motivo.

La seconda è che questi, ma anche i due guru, pensano che li hanno votati perché il loro programma è il migliore. A parte che uno – anche io che sono un radical-chic, fascista ed elitario (**) – non vota “il programma”, ma al limite la sua narrazione, la gente li vota perché strillano BA$TA KA$TA!1!!1!! e, molti, perché non li hanno mai sentiti parlare e quindi la “novità” è oggettiva.

La terza, infine, è una domanda. Essere ottusi e mostrarsi ottusi, come movimento, elettoralmente ha pagato. Questo giustifica (si noti che ho detto “giustifica” e non “fa convenire”):

  • a) l’ottusità oggettiva dei singoli e
  • b) continuare ad essere e a comportarsi da ottusi a oltranza?

(*) Su questa (povera) apologia è curioso notare che Grillo aveva “aperto” a Casapound (tanto a lui che glie frega), allora lei scrive un post in cui dice che Casapound del fascismo conserva solo il lato folkloristico “razzista e sprangaiolo” (che evidentemente non le dà fastidio), quindi non è davvero fascista, però il fascismo stesso (quello “vero”, ammettiamo anche quello delle origini) è una bella cosa… Posizioni all-inclusive…

(**) Me lo dico da solo. Ci torneremo.

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