Ladri di bambini? Mah…

ladrodibambiniDue notizie (1 e 2) un po’ vecchiotte. Altre due notizie, fresche fresche, in pochissimi giorni (1 e 2).

In una che ci sia  di mezzo pure la camorra, nell’altra improbabili interventi real-time del marito poliziotto, giusto per non farsi mancare niente, ma tant’è.

Certo l’aria che tira, questo clima da pogrom, non aiuta. Ma non è di questo che vorrei parlare.

Quanto della difficoltà, direi oggettiva, che ho nel credere a queste notizie. Vediamo.

In generale, e più ancora in una società ossimoricamente familista e a crescita-zero come la nostra, il furto di bambini è sicuramente uno dei più odiosi e ripugnanti. E risonanti: è difficile, che una cosa del genere accada e non se ne sappia niente.

Ora, dietro ogni atto criminale premeditato, ci deve essere una probabilità di farla franca molto elevata, specie se commisurata al danno socialmente percepito che l’atto criminale produce. Qual è la percentuale di scippi, taccheggi, borseggi che viene punita? Qual è la pena media? Quanta refurtiva viene recuperata e restituita? Non lo so, ma credo sia talmente poco che chi delinque in tal modo, lo fa perché ha senso farlo.

Il furto di bambini (chissà perché poi si dice furto e non rapimento), al contrario, è raro e sistematicamente sventato da provvidenziali interventi della famiglia stessa e delle forze dell’ordine. Manca solo l’intervento divino e la trimurti DioPatriaFamiglia è al completo.

Monitorando, come periodicamente faccio, la situazione degli scomparsi italioti a Chi l’ha visto?, il lunedi sera, trovo sempre le stesse facce: Denise Pipitone, Angela Celentano e una marea di vecchietti, un po’ fuori di testa, che escono di casa e non tornano più. Altri casi, tipo il piccolo Tommy e i fratelli di Gravina di Puglia, che pure avevano a lungo  sfamato la Sciarelli, si sono  risolti, purtroppo, come sappiamo.

Gli zingari, tuttavia, nonostante queste conclamate brutte abitudini, sono piuttosto assenti in questo hall of fame settimanale dello scomparsame italico. Forse queste abitudini non sono poi così conclamate? Forse hanno altri hobby? Pare tra l’altro che fra i rapimenti di bambini, il principale "colpevole" sia il coniuge separato, che, si sa, di solito non pratica il nomadismo.

Insomma, quello che mi chiedo con approccio logico-scientifico:

Per ogni rapimento da zingaro sventato ce ne dovrebbero essere N (con N di un altro ordine di grandezza) che non vengono sventati dalla trimurti e che, pertanto, lasciando un vuoto in una famiglia, dovrebbero comparire nelle cronache quotidiane e nelle trasmissioni settimanali per il popolino.

Dove sono queste famiglie disperate? Questi eserciti di bimbi rubati? Ma soprattutto perché Chi l’ha visto non riesce a diventare una striscia quotidiana sull’argomento e deve riciclare roba ormai, purtroppo, vecchia?

Mah… Per approfondire, qui e qui.

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  1. Concordo con te!!! mmmhhh sta storiia mi sà tanto di notiziola stirata ed inamidata per alimentare una certa strategia del terrore !!!……Bush docet!!
    se odio gli zingari non è certo per quello che voglio far credere di loro!!! …mi bastano altre loro abitudini poco simpatiche e molto ma molto più frequenti di queste fantomatiche scomparse di bimbi!!!