Keep calm & vote Bersani

Edward Hopper – Gas (1940)

Come da titolo del post, già so chi voterò alle primarie del PD (o del Centrosinistra). E, sempre come da titolo del post, la decisione non mi ha tolto il sonno nemmeno per una frazione di secondo.

Bersani non è solamente il meno peggio dei tre (i rimanenti enne mi scuseranno: è che vado un po’ di corsa e non ho letto i loro programmi per conquista della galassia), ma a me sta un sacco simpatico da sempre. Mi sembra l’unico dei tre con cui potrei andarmi a bere una cosa al bar (per inciso, di questa dimensione mangereccia delle scelte politiche ne avevamo già parlato qui). Magari sarà un baretto di provincia dimesso e poco fighetto, magari la cosa sarà un po’ calda e di poca soddisfazione, ma almeno due risate te ce le fai.

Di Bersani mi piace il suo essere serio quando c’è da essere seri ed essere un po’ cazzone tutte le altre volte. Gli altri due da questo punto di vista sono uno sempre troppo serio, quello con l’orecchino, e uno sempre troppo cazzone, quello senza.

E’ un voto convinto quindi, per una volta non il solito “meno peggio”. Vendola si esclude da solo: c’è solo una cosa che mi infastidisce più della sinistra (sedicente) massimalista ed è la sinistra massimalista e piagnona. Non riesco ad ascoltare una sola parola detta da Vendola senza che mi venga da prenderlo a schiaffi (e il fatto che così, al naturale, assomigli a un personaggio de Gli Sgommati, non rasserena l’analisi)… Capisco che si tratti probabilmente di un limite mio, ma vedete come votarlo mi risulti impossibile… A quel punto dovrei prendermi a schiaffi da solo…

Con Renzi il discorso è un po’ meno lombrosiano e più articolato. Mi sta profondamente sui coglioni lui, le sue battute del cazzo e tutta la retorica giovanilista che si porta appresso (vedete quanto è articolato?). Sarà perché io c’ero e l’ho anche scritto, ma io non mi sento di avercela con la classe dirigente di un partito di sinistra in un paese (molto) di destra. Non ne sono mai stato un fan sfegatato (non firmerei appelli sui giornali, per dire), ma a me D’Alema piace, mi piace Veltroni e, ricordate, mi piace pure la Bindi.

Non ce l’ho con loro perché in questi anni abbiamo perso male (e vinto peggio). Ce l’ho con loro per tante posizioni tiepide che hanno preso nel tempo, perché danno (ancora) retta alle gerarchie ecclesiastiche, perché danno a più riprese segno di non capire tutto, ma proprio tutto, del mondo in cui viviamo (ma c’è qualcuno che glielo ha mai chiesto con calma? Non è che semplicemente si vi vive in un mondo e si assiste alla rappresentazione di un altro?).

I motivi per cui non ce l’ho con loro sono esattamente quelli che Renzi spara ai suoi comizi. Non mi frega nulla che siano vecchi, almeno finché sono molto più preparati e gradevoli del resto del panorama politico (Renzi compreso). Non mi frega nulla di Penati e di altre malversazioni che ritengo fisiologiche e comunque estremamente circoscritte. Ma non mi frega nulla soprattutto di piacere e prendere il voto degli “altri”.

Con Renzi, che immagino in buona fede, stiamo sostituendo una politica di destra becera, un sorriso e una pelata, con una politica di destra (un po’ meno becera), un sorriso e una bella zazzera. E’ quasi naturale che, visto come stanno a destra in questo periodo, uno come Renzi intercetti un po’ di voti di là. Magari si vince pure, ma vince la sinistra o uno che (forse) ha una mezza storia di sinistra? Per vent’anni c’è stata gente che ha votato degli slogan e basta, a questi basta che gli dici “Rottamiamo” (che assomiglia al “Ruttiamo” di altre stagioni) e loro ti votano.

Poi io, però, mi trovo cornuto e mazziato. Ci sarà un PD “di nome” al governo, ma non sarà il “mio” PD e il governo sarà di destra, se va bene, e di destra e di dilettanti, se va male. Una destra caciarona, forse ancora verginella rispetto a quella di Fiorito & co, ma tutt’altro che adeguata a quello che deve fare. Meglio Bersani, dunque, se vogliamo provare a essere di sinistra, e meglio Monti, se proprio dobbiamo essere di destra.

Dato l’endorsement a Bersani, però, stendiamo un velo pietoso sul PD. Le regole delle primarie, le cose che hanno scritto nel documento di intenti, la stizza de L’Unità verso Renzi (che dovrebbe essere anche il suo giornale, fino a che non lo cacciano), i bot su Twitter, Fassina che non si è ancora capito per chi lavora… Io un po’ l’avevo anche scritto che le primarie, fatte così, fanno più male che bene.

PS: questo post è la versione lunga. La versione breve l’ho data alla (ex-)fida l’altra sera al telefono e suona più o meno: “Come si fa a schierarsi con uno che è cattolico, boy-scout e fiorentino?

PPS: sempre su Renzi, giova ricordare anche la dichiarazione di voto di Stanis Larochelle.

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2 pensieri riguardo “Keep calm & vote Bersani”

    1. Il punto è proprio l’opposto. Sono ben contento di votare Bersani alle primarie (se non mi fanno passare la voglia con le carte bollate), ma sono sicuro che mi dovrò tappare il naso per votare lui e il PD alle elezioni vere.
      Mi piace il PD di Bersani, ma detesto molte delle scelte politiche e di coalizione che dovrà fare dopo.

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