Intellettuali scomodi

apocalisseTenetevi forte.

Stamattina a Omnibus su La7, sono stato per ben due volte d’accordo con quello che stava dicendo Maurizio Gasparri.

La prima è stata quando ha detto che non avere piacere di vedere Emma Bonino al Quirinale, non vuol dire essere “contro le donne”, ma semplicemente che i valori della carriera politica della Bonino sono diversi dai suoi. Nel merito, la Bonino Presidente a me farebbe piacere, forse proprio per gli stessi motivi per cui è invisa a Gasparri. Ma dà fastidio anche a me (a me in buona fede, a lui non so) il fatto che l’essere donna debba valere briscola rispetto alla storia e ai valori di un personaggio politico. E che ci si debba esporre al ricatto dell’anti-femminismo tutte le volte che alla competizione delle idee si affianca, impropriamente, anche quella dei generi (*).

La seconda volta è stato quando ha dato voce a un mio pensiero sempre più ricorrente. Ha detto una cosa del tipo “poi la storia giudicherà se oggi non stiamo sopravvalutando un po’ troppo la figura di Renzi“. Trombonismi a parte, anch’io penso che il rischio che Matteo Renzi sia sopravvalutato esista e sia serio. Ad onta della sua ubiquità mediatica, si sa ben poco di quello che è capace di fare oltre a venire bene in TV. Renzi potrà essere pure l’arma finale del PD alle prossime (prossime?) elezioni: prenderà voti ai grillini e a Berlusconi (**) e si porterà dietro anche il mio voto di nostalgico del PD che fu, ma poi?

Certo, solo vincere le elezioni con la scritta “PD” sotto la maggioranza delle croci, sarebbe un traguardo epocale, ma dopo le elezioni bisogna pure saper governare. Sarà capace? Nessuno lo sa o ha modo di saperlo oggi. Tanto più se, come è probabile, l’avvento di Renzi coinciderà con un repulisti di quello che è il PD come lo conosciamo oggi, la cui coralità sovietizzante è sempre stata per me – nostalgico – un fattore di tranquillità, a prescindere da chi fosse il frontman di turno.

Insomma, bimbominchia o statista giovinetto? Sarà l’ennesimo salto nel buio, anche se stavolta targato PD.

PS: il titolo del post è ironico, eh?

(*) Poi, sì. Le donne sono sotto-rappresentate, il maschilismo esiste, specie dalle parti di Gasparri e, soprattutto, a me piace l’idea di Emma Presidente anche (non “solo”) perché è una donna.

(**) Cosa magari utile, necessaria e imprescindibile, ma tutt’altro che rassicurante.

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