Stranger in a strange land

COVER OGGI 16.pdf
Ma non si dovrebbe mettere il nero sugli occhi dei bambini??? (Per non farsi mancare niente, c’è pure Renzi)

C’è una cosa su cui medito da tempo di scrivere un  post e la botta finale me l’ha data la decisione del TAR del(la) Lazio di ri-abilitare “Stamina”, qualsiasi cosa essa sia.

No, non è il solito post contro gli stregoni, i furbacchioni, i grillini e quelli che si ostinano a pensare che la scienza è un’opinione, né contro i poveri di spirito che gli danno retta. Il punto è che io “stamina” non so proprio che cazzo sia. So che ci sono bambini malati e le Iene di mezzo e tanto mi basta per disinteressarmene, eppure è una cosa che appassiona un sacco di gente, la maggior parte della quale, fortunatamente, non ha nemmeno malati intorno.

Qui qualcuno potrebbe dire: “Eh, la fai facile tu che non hai un bambino in fin di vita dentro casa. Pensa a chi ce l’ha, le ha provate tutte ed è disperato…Capisci? Disperato!!1!1!” Ora, premesso che scienza e disperazione attengono a categorie semantiche un pochino diverse (un po’ come l’uno e il punto esclamativo), se fossi anch’io disperato, forse ci proverei a usare stamina (si usa? si mangia?, si beve? boh), ma questo sposterebbe il discorso su come si devono validare scientificamente le cure? Non credo e non lo crederei nemmeno se fossi disperato, perché come ho detto sono due piani di valutazione molto diversi. Ma andiamo avanti. Cioè, di lato.

Pare ci sia un film di Checco Zalone al cinema e che stia “spaccando”. Molti intellettuali (anche quelli miei di riferimento) si stanno esercitando a parlarne bene (ma non benissimo) o male (ma non malissimo) (*). Insomma, tutto lascia pensare che abbiamo a che fare con qualcosa su cui ci si debba assolutamente confrontare e magari dibattere con foga sull’evoluzione o l’involuzione della comicità (anzi della poetica) zaloniana del passato. Beh, è come per Stamina…. Chi cazzo è Checco Zalone?

Cioè lo so chi è… Ce l’ho presente quel tanto che basta a cambiare canale quando lo vedo e tenermene alla larga(**). Ma in cosa questa “poetica” zaloniana (o quella riscrittura piagnona del metodo scientifico) possono avere a che spartire con la mia vita e con il mio modo di essere? In nulla, come in nulla ce l’ha il genere di televisione che li ha creati e imposti a moltitudini adoranti.

Il fatto, oggettivo, che le Iene e Zalone non siano nemmeno il peggio che questo juggernaut nazional popolare ha partorito in questi anni, aggiunge al tutto un brivido ulteriore.

PS: altri esempi sono X-Factor, che misteriosamente appassiona persone altrimenti stimabili, e, parecchio tempo fa, Zelig di cui tutti parlavano e io non credo di aver mai visto.

(*) E poi, vabbè, ce sta il poro Brunetta.

(**) Lo stesso atteggiamento che mantengo verso – chessò –  il cobra dagli occhiali.

Post simili a questo

Un commento su “Stranger in a strange land”

  1. Ti sarai certamente informato ma spurgando tutta la porcheria sensazionalistica è un metodo di cura sperimentale praticato su pazienti volontari e con riscontri evidenti documentati e pubblici su base scientifica. Bocciato per partito preso senza neanche il beneficio del dubbio. Tra i senzienti anche il noto Veronesi non nuovo a strane affermazioni tipo quella che le sigarette elettroniche fanno bene
    Le jene fanno tante cose..ma tutte quelle che coinvolgano aspetti penali hanno sempre un seguito legale spesso di ufficio e di iniziativa autonoma di magistrati.
    L’associazione con Zalone non l’ho capita 🙂

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.