Famoso o famigerato?

mondrianInnanzitutto, l’immagine non c’entra niente, ma è un po’ che volevo mettere un Mondrian.

Ciò detto…

Ricordate il mio post sui tassisti?
Beh, dopo qualche mese di letargo, in questi giorni ha avuto una fiammata di contatti e di commenti.
Lì per lì, mi sono detto: “Vabbè, il tema è sempre caldo, è fisiologico che qualcuno cerca e trova“, poi però stasera c’avevo poco da fare e mi sono messo a cercare. Ed ho trovato.

Il mio post, scritto senza nemmeno pensarci tanto una sera d’estate prima dipartire per le vacanze, è stato ripreso dai blog di categoria.

Questo: qui in particolare, ci sta uno che mi dice, ovviamente in maiuscolo, che sono “SENZA DIO SENZA PATRIA SENZA DIGNITA’ MORALE“… Wow, che quadretto! Mi sa che sono anche senza famiglia, attualmente. Mi dispiace.

E questo.

Ovviamente, i blog sono di parte e non mi stupisco dei commenti che ho ricevuto da una parte e dall’altra.

Altrettanto ovviamente, alcuni dei commenti della parte lesa (i tassisti) ho dovuto cancellarli per manifesta incapacità di dialogo e anche per la mia allergia alle cose scritte in maiuscolo. A tutti quelli civili, invece, ho risposto, ma mi sa che siamo solo all’inizio e quindi presto mi stuferò e chiuderò il post.

Comunque, sappiate che mi hanno dato del prezzolato (magari!), del provocatore, del provocatore prezzolato, del comunista italiota, della pseudo-zecca, dell’amico di Marrazzo e Calamante (ma chi cazzo è Calamante?), del radical-chic, insomma, ci  mancava solo che mi dessero del laziale. Accanto agli insulti, tuttavia, anche molto vittimismo e molti toni da “molti nemici, molto onore”…

Tanto che alcuni dei commenti sul blog degli NCC si sono preoccupati degli insulti che mi stavano arrivando. Gli insulti me li tengo e, se non mi sporcassero il blog con il turpiloquio, le sgrammaticature e le maiuscole, li pubblicherei anche. Ci vuol altro, Carmencita.

Vorrei però fare il punto su un solo aspetto, per così dire “di metodo”.

Un tassista mi ha scritto, con grande civiltà, quello che segue in un suo commento (il #18):
…Ogni tanto capita anche a me di entrare dentro un servizio pubblico come ad esempio le poste,faccio la mia bella fila minimo di mezz’ora e magari allo sportello mi capita un operatore scontroso,non per questo comincio a scrivere sui blog o sui giornali di mettere piu uffici postali o che tutti gli operatori sono maleducati.Quindi non capisco perchè un taxi non si puo aspettare mentre le altre file si possono fare o che altri operatori pubblici possono essere maleducati senza nessuna discriminazione…

Io gli ho risposto così.
Quanto invece alla fila alla posta, non sono proprio d’accordo. Il mondo va verso un concetto di “reputazione dal basso” in cui non solo ognuno è libero di esprimere un giudizio, anche devastante, su una sua sola singola esperienza negativa, ma gli vengono dati anche gli strumenti (da internet a qualcosa di più strutturato) di sputtanamento per farlo. La media su un numero significativo di utenti farà la differenza fra i buoni e i cattivi.
Io non solo credo in questo sistema, ma lavoro anche in un’azienda che lo vendo ai suoi clienti.

E’ anche, se ci fai caso, un metodo “anticasta”, perché fino a che i tassisti, ma vale per qualsiasi categoria, si porrà collettivamente sul mercato, come collettività sarà osannata o sputtanata. Alla lunga forse non converrà più, perché, anche se io non sono avaro di commenti positivi e questo blog lo dimostra ampiamente, la gggente in generale lo è… E quindi resta solo lo sputtanamento da parte degli insoddisfatti.

Quanto scritto, ovviamente, vale per tutte le opinioni che scrivo in questo e in altri blog.

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3 commenti su “Famoso o famigerato?”

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