Er Poro Lucio

Iniziamo con l’autocritica.

Giorni fa, in un carteggio per email, avevo definito EPL un po’ “stantio”. L’affermazione ha provocato nella mia interlocutrice più di un arricciamento di naso, ma la cosa è più o meno finita lì. Oggi, a cadavere caldo, dopo un pomeriggio qui in ufficio passato a (lavorare e) risentirsi tutto il repertorio con commenti, votazioni e top five estemporanee, vorrei riformulare il mio pensiero su EPL in modo più articolato.

Musicalmente è morto verso la metà degli anni ’80. E questo, sebbene ci sia ancora qualcuno che difenda Attenti al Lupo, penso che sia più o meno pacifico per tutti. Non è certo questo, però, che  può squalificare EPL, visto che si tratta di un destino comune a quasi tutti i suoi colleghi della Grande Stagione Cantautorale degli anni 70 e 80 (*).

Avendo ri-ascoltato oggi molte delle sue canzoni monstre, anche quelle al di fuori dalla mia playlist/coperta-di-linus che sempre mi accompagna (**), riconosco che alcune sono dei capolavori assoluti, ma ci sono almeno tre cose che, pur con tutta la stima possibile, gli impediscono di balzare, nella mia personalissima classifica, tanto più in alto del runner-up che è sempre stato.

Il primo motivo è quello che ho troppo sbrigativamente definito “stantio“. Dalla è – a mio profanissimo giudizio – “più musicista” dei suoi colleghi e coevi cantautori. Questo ha fatto sì che le sue canzoni siano musicalmente molto più elaborate (arrangiate? boh…) di quelle, per dire, del De Gregori o del Guccini di quegli stessi anni. E’ naturale che certi arrangiamenti più complessi – penso ai trilli all’inizio di Telefona fra vent’anni, tanto per fare un esempio, o a certi barocchismi di Balla Balla Ballerino – sentano il peso degli anni  più delle semplici schitarrate altrui. per questo lo trovo stantio… Anche se forse sarebbe più giusto dire “irrimediabilmente seventies“, …

Il secondo motivo è più personale e riguarda De Gregori. Che, anche se sostituito nel tempo e nella frequenza di ascolto da Fossati, è stato, è e rimarrà il cantautore con la K maiuscola. Qui non ne faccio una questione musicale, c’è lui e praticamente nessun altro sull’audio track della mia adolescenza e contro certe cose – converrete – c’è ben poco da fare. Si, vabbè, ma EPL che c’entra? C’entra perché per me Dalla, prima ancora di qualsiasi pensiero razionale, significa: tour-del-79-con-De-Gregori, Banana Republic, Come Fanno i Marinai e – su tutto – Cosa sarà. Questa esperienza grandiosa, della quale non fatico a riconoscere razionalmente a EPL il fondamentale e forse principale contributo, lo associa in maniera indelebile a De Gregori e gliene sottrae, per i motivi irrazionali di come è stata cablata la mia testa di adolescente, il giusto merito. Io nel ’79 avevo sette anni e ovviamente non andavo per concerti, ma non c’è nulla come ascoltare il finale di Ma Come Fanno i Marinai (Abbiamo suonato e cantato… Ricky Portera e George Simms…) che riesce a restituirmi il sapore di quegli anni, i concerti estivi, le estati caldissime, le bombe nelle stazioni, i manifesti di Emanuela Orlandi in giro per Roma, la mia prima moneta da duecento lire tutta d’oro e luccicante (***)… Vedete? Quando la musica, anzi la voce svogliata di uno che presenta i musicisti, arriva a fare danni psicologici di questo livello, non c’è Dalla che tenga.

Il terzo è un certo alone di cazzeggio che ha sempre avvolto il personaggio da quando ho cominciato a capire abbastanza per giudicarlo. Anche qui probabilmente è un problema mio. Il cantautore deve essere intelligente e intellettuale, quando va bene, o almeno serioso, palloso e scostante, quando va male. Se uno non lo è e cerca di fare il simpatico e/o l’originale (anche riuscendoci poco nel caso di EPL, sempre secondo me), non riesco a farmelo piacere. Giuro che dai tempi di Attenti al Lupo in poi, tutte le volte che lo vedevo, mi vergognavo per lui. E la musica non c’entrava niente, né nel bene, né nel male.

Detto ciò e riconosciutane comunque la grandezza assoluta, mi associo al cordoglio e vi lascio con la mia Top Five + Bonus (ovviamente).

Quinto posto – Telefona fra 20 anni

Quarto posto – Anna e Marco

Terzo posto – Cara

http://www.youtube.com/watch?v=J72FCyWkKzE

Secondo posto – Com’è profondo il mare

http://www.youtube.com/watch?v=HYBhn9UGZv0

Primo posto – Quale allegria

Bonus (hors catégorie)

http://www.youtube.com/watch?v=7DvnVcBbZZQ

(*) Ne salvo uno e due mezzi, vediamo se indovinate quali… Ma non è questo il punto.

(**) Sì, m_ E’ stantio, ma lo ascolto quotidianamente…

(***) So bene, cari pedantoni, che le cose che ho elencato non sono successe nel 1979. Ma a sette anni le estati sono tutte lunghe uguali e tutte calde uguali e soprattutto sembrano uguali certe consuetudini dei “grandi”, tipo spararsi per strada, andare ai concerti e ritirare lo stipendio in contanti alla Banca d’Italia di Via dei Mille il 27 luglio come faceva mia madre.

Post simili a questo

Un commento su “Er Poro Lucio”

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.