Unendliche Traurigkeit

Al corso di tedesco che sto frequentando in Germania, la mattinata di lunedì scorso è stata interamente dedicata alla discussione dell’esito delle elezioni regionali (in Germania i Länder sono ben più che regioni, ma vabbè).
Il nostro professore – un tipo di una cinquantina d’anni che, se fosse vissuto settant’anni fa, avrebbe con tutta probabilità fatto un altro lavoro per cui era richiesto un impermeabile nero – era piuttosto impressionato dai risultati delle urne e ripeteva continuamente che quelle elezioni potevano significare un “cambiamento storico per la Germania e per l’Europa”.

(Che è successo? In brevissimo, più o meno un tutti e tre i Länder dove si è votato non sono uscite fuori maggioranze chiare, poiché i partiti maggiori della große Koalition, SPD e CDU, hanno perso molto a causa della politica di iper-accoglienza nei confronti dei migranti siriani. Questo ha causato un’emorragia di voti verso un partito di destra Grillo-nazi e, localmente, verso i Verdi. Quindi, no maggioranze chiare, destre alla riscossa e pericolo di alleanze troppo innaturali; insomma, a parte che in Germania fa tutto un po’ più paura che altrove, niente di particolarmente nuovo).
Mentre commentavamo i risultati, con tutta la superficialità di una scolaresca poco interessata, in buona parte poco padrona dei meccanismi democratici e pure piuttosto monca a livello linguistico (purtroppo), mi è caduto l’occhio sul fatto che i seggi totali assegnati in ciascun Land differivano fra un turno elettorale e l’altro. Ho chiesto al prof il perché e lui non ha saputo dirmelo… Poco male.

In compenso, benché stessimo discutendo di “elezioni storiche”, di “cambiamenti epocali” e di “scelte gravide di conseguenze politiche per l’Europa”, si è messo subito alla lavagna a farsi i conti, in colonna, di quanto costassero alla sua saccoccia di contribuente 5 seggi in più nel Baden Württemberg.
Come a dire la Storia, con la S maiuscola, ci sta passando davanti… Ma noi, intanto, vediamo quanto ci costa, che alla fine è l’unica cosa che ci interessa veramente.

E poi si lamentano che il nazigrillismo locale prenda un bel po’ di voti… Dito, luna, foresta, albero… .

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