Un anno con Dukan

Il diavolo

Disclaimer: non sono un medico, nemmeno un dietologo e di quanto pesate non me ne frega niente. Con me la dieta Dukan ha funzionato. Non è detto che funzioni con tutti e che voi non possiate morire facendola.

Un anno fa circa finiva il berlusconismo e io, con una decisione ponderatissima, durata quasi una mezzora, iniziavo la Dieta Dukan. La iniziavo con convinzione, attratto dai tipi di alimenti che prevede, ma ben poco fiducioso circa la mia perseveranza e più ancora verso la possibilità di mantenimento nel tempo di eventuali risultati raggiunti.

Ma in fondo, una settimana “d’attacco” a proteine pure non mi spaventava… Tutt’altro. Ma andiamo con ordine.

Come vi sarete accorti da qualche foto pubblicata anche qui, ero veramente un ciccione. Lo ero almeno da una decina d’anni, durante i quali non mi ero mai messo a dieta, e il soggiorno in Albania mi aveva dato il colpo finale. Dieta sregolata, pochissima attività fisica (anzi, proprio nessuna dopo l’incidente nel deserto) e una specie di cupio dissolvi alimentare mi avevano portato ad un peso esagerato.

Mi sono accorto dopo di quanto questa condizione mi limitasse, ma lì per lì andava tutto bene… Certo, certe cose non le facevo, altre non mi erano mai interessate, altre cose ancora non capitavano, ma in fondo era la vita, no? Però, anche in questa comfort zone fatta di rimozioni,abbigliamento difensivo e reticenze, dimagrire un po’ non mi avrebbe fatto schifo… Forse aspettavo solo il treno giusto.

E allora, libro rimediato in pdf, letto quel tanto che bastava a capire di che si stava parlando, l’esperienza positiva di Jedan (in condizioni molto meno estreme delle mie) e via con la fase di attacco. Una settimana (io poi c’ho preso gusto e ho fatto nove giorni) a sole proteine. Carni rosse magre (no pork), carni bianche, uova, pesce e frutti di mare, formaggi freschi, yogurt magro. Nient’altro, pranzo, cena e colazione. Tanta acqua e tanto tè. Scale a piedi sempre e comunque, a costo, almeno all’inizio, di lasciarci le penne come il poro Stieg Larsson.

Comunque, io  potevo rischiare, non avevo decalogie da lasciare incompiute, e dopo nove giorni avevo già perso 4-5 chili, essenzialmente per via urinaria.

Poi, è iniziata la fase difficile, che non è certo quella “d’attacco”, anche se è di quest’ultima di cui tutti parlano. La fase successiva, “di crociera“, è in tutto e per tutto uguale alla prima, solo che un giorno sì e uno no, ti devi mangiare pure le verdure (no potatoes, no artichokes), che io, come tutti i carnivori, non amo.

Ma io avevo l’arma segreta, perché se le diete le fai in compagnia, sono molto più divertenti. Se riesci a fare le magre cene con un altro/a che mangia le stesse mondezze che ti mangi tu, è tutto più facile. Io ho avuto Bnb, che per quanto ben più smilzo di me, si è fatto convincere pure lui e mi ha accompagnato per un tratto del cammino. Grazie!

Il problema della fase “di crociera” è che non ha una durata fissa. Dura infatti “fino al raggiungimento del peso obiettivo” che bisogna avere ben chiaro in testa prima di partire. Inoltre, come è facile immaginare, il grosso calo di peso iniziale non è causato dalla particolare efficienza della fase “d’attacco”, ma dal fatto che quella è solo la prima settimana della dieta, in cui si elimianno essenzialmente liquidi. Le settimane successive (crociera) viaggiano su un calo di peso di 1,5 kg a settimana. Io dovevo perdere 25-30 kg: sarebbe stata dura.

Ma, devo dire senza nemmeno troppo sforzo, mi sono costruito (ci siamo costruiti, io e il meglio amico mio) una routine alimentare giornaliera e settimanale, dalla quale credo di non aver mai sgarrato: nemmeno il giorno di Natale, per dire. Praticamente due invasati, due monaci guerrieri.

Vi rimando a un post successivo per una lista delle cose con le quali mi sono nutrito in quel periodo (e in linea di massima mi nutro ancora), ma Dukan ha mantenuto le promesse: 1,5 kg / settimana per tre mesi di “crociera”  e sono arrivato al peso obiettivo più o  meno a ridosso del viaggio in Lapponia.

In Lapponia ho mangiato cose anche sane, dal punto di vista Dukan, per il quale – sapevatelo – la vera iattura sono i carboidrati (pane, pasta, condimenti e dolci), ma decisamente più grasse di quelle a cui mi ero abituato e ho ripreso tre chili in una settimana (di freddo e fatica, per giunta). Lì ho avuto un tentennamento… Mi sono detto, ma in fondo “se mi basta così poco per riprenderli, perché mi sbatto?“… Ma è durato poco, ho conosciuto G. e (anche se lei non lo sa) mi sono rimesso in carreggiata, altre quattro settimane di crociera e a metà aprile ero “al peso obiettivo”, a.k.a “il minimo storico”.

Una parentesi sull’attività fisica, perché – come affermano vostra zia, Donna Moderna e Men’s Health – la dieta è importante, ma bisogna sempre affiancare una sana attività fisica.

A me Dukan piace anche perché – con licenza parlando – non caca il cazzo con obblighi draconiani riguardo all’attività fisica. Evidentemente sa bene che sbattersi in palestra o andare a correre o nuotare sono delle attività che portano via molto più tempo e molte più energie di quelle necessarie all’atto stesso. E poi, per dirla proprio tutta, quando sei ciccione, non ti va di andare in palestra, o a correre o simili. Prima dimagrisci e poi ci pensi, mi sono sempre detto.

Però, un po’ di cose di potevano fare lo stesso. Le due di base, camminare a piedi (“almeno 20 minuti al giorno di buon passo” dice Dukan), cosa che io ho fatto ma non tutti i giorni, e fare le scale, sempre e comunque. Su quest’ultima cosa, io sono stato, di nuovo, un monaco guerriero: quinto piano a casa, quarto piano al lavoro, su e giù più volte al giorno, sempre più rapido, sempre più in scioltezza, anche con i pacchi e, se avevo le scarpe adatte, anche di corsa.

Poi, di testa mia, io ho aggiunto 14 minuti, misurati con apposito timer, di kettlebell, tutte le mattine a casa. Il fatto che quella routine semi-aerobica durasse solo 14 minuti era uno stimolo ulteriore a farla, visto che veniva meno anche la scusa dei “tempi morti”. Li faccio ancora i kettlebell la mattina, con beneficio fisico ed estetico, anche se adesso vado anche in palestra.

La carne, le uova e le proteine in genere non godono di buona stampa e quindi, giustamente, arrivato al minimo storico, mi sono fatto le analisi del sangue. Tutto a posto, probabilmente migliori di quelle che avrei avuto a inizio dieta, se mai le avessi fatte.

Da metà aprile ad oggi, sono stato in “consolidamento” (la terza fase), che dovrebbe rendere strutturale il nuovo assetto raggiunto. Piano piano si re-introducono i cibi normali con modi e quantità abbastanza rigide (è la parte che assomiglia di più ad una dieta “normale”), ma ormai sei un’altra persona e lo fai senza problemi.

Il punto chiave è che in frigo ormai hai solo cibi Dukan, al supermercato fai sempre lo stesso giro e compri sempre le stesse cose (più o meno), in certi corridoi nemmeno ci passi più e ti sbrighi pure.

E allora? Sono partito che pesavo 129 chili (coming out), ora ne peso circa 104, con un minimo storico a 101.5. Ne ho persi 5 in fase d’attacco, 20 in fase di crociera e altri 3-4 all’inizio della fase di consolidamento. Nel frattempo ho avuto, grazie ai kettlebell e, da settembre, alla palestra, una redistribuzione delle masse dall’addome (pancia) al torace (spalle, schiena e petto) con un probabile aumento relativo di peso e, grazie alle scale, un aumento di muscolarità delle gambe e un “fiato” che non avevo da quando giocavo a rugby.

Felice.

Nota: da vero promoter ho intenzione di scrivere altri due post sulla dieta Dukan.

  1. Uno sulle dritte alimentari che ho inventato, sperimentato, scoperto durante la dieta
  2. e uno, che mi sta veramente cuore, di analisi delle critiche principali che si sentono in giro su questa dieta (non proprio un debunking, ma qualche considerazione informata proprio sì).

Nota/2: vi lascio con un video di un altro dottore che dice più o meno le stesse cose con meno metodo e più teoria e che mi aveva già convinto prima di Dukan. Prendetevi un’oretta, vale la pena.

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  1. Come ben dovresti ricordare nel settembre 2011 di fronte (io) ad una bistecca con verdure, ti parlai della Dukan così come ne avevano parlato a me.
    Concordo appieno con quanto hai detto ma devo ahimé constatare che passata l’ultima fase, pur proseguendo con il famoso giorno a settimana di proteine, basta divagare un attimo, fare meno moto del solito et voilà…riprendere peso è un attimo!

  2. Pingback: Il cappello del giullare » Blog Archive » Un po’ di dritte Dukan – Il cappello del giullare