Cronaca vera 2.0

Come è forse anche normale che sia, alla fine su Facebook ho degli “amici” dei quali non vado particolarmente fiero. Non tanto come persone, perché alla fine non li conosco nemmeno tanto da poterne giudicare la sostanza, ma, guardando solo la rappresentazione che danno di sé sulla loro (mia) timeline, ci sarebbe molto da dire. Gente molto più dura e pura di me mi direbbe di togliere loro l’amicizia… Ma il mondo è bello perché è vario e chissà tra l’altro se se ne accorgerebbero.

Ebbene, l’altro giorno sulla sua (mia) timeline ad uno di questi “amici” “piaceva” questo post.

Click per leggere (notate che qualcuno l'ha anche condiviso su Linkedin...)
Qualcuno l’ha anche condiviso su Linkedin…

Anzi, gli piaceva il post di qualcuno che l’aveva condiviso e aveva scritto: “La gente comincia a farsi giustizia da sola. Che ne pensate?“.

Ora, prima di parlare un po’ in generale, vi prego di fare attenzione alla data del post in alto (3 febbraio 2015) e all’incipit del testo (29 giugno, non si sa di che anno). Ora, bene che vada, il condivisore, che si interroga pensoso sul diritto di farsi giustizia da soli, ha condiviso con due mesi di ritardo una notizia già vecchia di almeno 8 mesi (update: in realtà, un anno e 8 mesi perché il 29 giugno è capitato di sabato nel 2013)… Forse era davvero interessato all’universalità della questione…
Vabbè. Però, visto che si parlava di Casal Boccone, che dista 15 minuti a piedi da casa mia, ho voluto un po’ approfondire e del vecchietto pistolero, anche andando indietro di qualche anno nella Cronaca di Roma di Repubblica, non ho trovato traccia (l’ho trovata sul Fatto Quotidiano, alla fine)… Magari nel frattempo è pure morto, con buona pace degli “eroi che son tutti giovani e belli“.
E qui torniamo al nocciolo della questione. In Catena Umana ci eravamo già imbattuti tempo fa a proposito degli animalari esaltati che, pur di condividere notizie (difficilmente verificabili) su animali morti male a causa dell’infamità der monnoinfame, frequentavano (e implicitamente si fidavano di) siti di dubbia autorevolezza.
Il fatto è che Catena Umana, di cui vi linko la pagina Facebook che è l’outlet social del sito, al ritmo di 44 post al giorno (ho preso il 12 aprile che era pure domenica) è una vera e propria fucina di “notizie” a senso unico.
Ora non ho la voglia, né la pazienza di verificare una per una tutte le notizie, ma è abbastanza un fatto, che, a parte quelle di qualche politico del PD messo al gabbio, tutte le altre sicuramente non hanno nessuna eco significativa sui  giornali veri. Vabbè che sono tutti pennivendoli prezzolati al soldo del PD e dei Poteri Forti, però, qualche domanda, fossi nei panni del pensoso condivisore, me la farei.
Ve ne faccio un florilegio (sempre dal 12 aprile):
Egiziani con spanghe (sic) di ferro fermavano e rapinavano passanti: 5 arresti
Vendola invidioso “Salvini soggetto ad un’attenzione mediatica morbosa”
Rom, votate Pd? In Toscana vi spetta una villa da 680mila euro
Marocchino e rumeno, nove colpi in tre mesi: arrestati rapinatori seriali di farmacie
Un jihadista libico tra i profughi che hanno occupato l’hotel e picchiato gli agenti
Botte a familiari troppo “liberi”: 24 mesi a medico musulmano
Rumeno uscito di galera deruba e spacca tre auto: arrestato di nuovo
Sequestrati a famiglia Rom beni per 1 milione e 316 mila euro
Senegalese picchiava le sue vittime e poi le derubava: condannato a 6 anni e 8 mesi
Caltanissetta: immigrati passeggiano e bivaccano sui binari, treni a passo d’uomo
Mi fermo qui perché ho pietà di voi.
Cosa si nota in queste notizie?
La prima cosa è facile: sono tutti immigrati, musulmani, rom, senegalesi, ecc. Gli italiani non delinquono. Lo sanno tutti.
La seconda è che i reati sono sempre minimi: ladruncoli, beghe famigliari, fughe di clandestini… Non c’è mai il morto, per dire, perché il morto sarebbe verificabile.
La terza è l’insistenza su certi temi (i profughi che non sono profughi, i rom che c’hanno un sacco di soldi, i musulmani che menano le figlie, i rumeni che rubano, gli albanesi che violentano o perlomeno ci provano, ecc.): sarò cattivo io, ma mi sembrano ripetizioni “false” di singole notizie “vere” (nel senso che sono state una volta, quando, giustamente, sono state date dai giornali “veri”) solo con i luoghi e circostanze cambiate per fare volume e dare l’impressione di essere sotto assedio. O, addirittura, sono sempre le “stesse” notizie riciclate a cui viene tolta la data e sono fatte assurgere ad una universalità, tipo quella del vecchietto pistolero di Casal Boccone (ammesso che siano mai state vere).
La quarta è l’insistenza su alcuni personaggi della scena politica: alcuni, tipo Salvini, i Marò (ve li ricordate i porimarò?) e la Meloni, in positivo, altri, tipo Vendola e la Boldrini (gli evergreen del gay e della femmina di sinistra), in negativo.
Un mondo molto semplice da cui, ammesso che non si inventi nulla, si espunge sistematicamente tutto quello che potrebbe darne un immagine troppo complessa e che non combacia con le proprie tre (3) idee in croce (immigrati = delinquenti; Vendola = frocio; Boldrini = amica/amante dei rom).
Infine i commenti… Il flusso dei commenti sui singoli post della pagina Facebook è abbastanza altalenante… Non sono mai moltissimi (anche perché chiunque sia in disaccordo viene prontamente censurato e quindi i dibattiti non decollano) e si concentrano sui post relativi agli argomenti più alla portata del popolino: essenzialmente, su rom, rumeni, Vendola e la Boldrini, con insulti, nostalgie ed altre raffinate analisi politiche…
Spesso, perché un’immagine vale più di mille parole (e scrivere è faticoso e pieno di tranelli grammaticali), anche in forma grafica. Una cosa che scalda il cuore.
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