Due cose al volo sui libri di carta

Come sapete il Kindle e il libro elettronico è entrato da tempo nella mia vita e nelle mie abitudini. Mi piace, ne sono soddisfatto e indietro non si torna. Tuttavia, l’altro giorno le scale della metro B mi hanno rigurgitato nel solito modo randomico proprio davanti alla libreria di Termini e, visto che c’erano un po’ di minuti da perdere, mi sono fatto un giro. E ho notato due cose.

La prima cosa ha un che di vagamente metafisico ed è che i libri, intesi come oggetti, ti scelgono; molto più di quanto tu scegli loro. Tu te ne giri per la libreria, svogliato e senza idee chiare in testa, e cominci a prendere in mano i libri che dallo scaffale ti attraggono di più. Dai una scorsa veloce e disattenta alle solite cose (grafica, autore, quarta di copertina) e li riposi, spesso con un certo schifo, come se avessi preso in mano una rana. Fino a che, con la stessa naturalezza e il cervello disattivato nello stesso identico modo, non ti accorgi di stare proseguendo nella visita con un libro in mano. Questo libro non è che ti abbia colpito più degli altri, né gli hai dedicato maggiore attenzione, né lo conoscevi, né tanto meno lo cercavi. Ti è semplicemente rimasto in mano: qualcosa nelle parti antiche del cervello, quelle che condividi con i rettili, ti ha fatto capire subliminalmente, facendoti andar via senza posarlo, che a quel libro bisognava dare una seconda possibilità. Alla fine mi sono trovato a vagare con due libri in mano e solo allora è subentrato il cervello evoluto che ha deciso che uno era preferibile all’altro (vi risparmio i criteri) e andava comprato.

La seconda cosa l’ho sperimentata poco dopo sul trenino per Latina. Treno di pendolari affollato, ma vivibile. Di fronte a me, c’è un uomo triste che passa i primi dieci minuti a regolare, con grande profusione di bip, una specie di cinesata facente funzioni di sveglia. Una volta soddisfatto, ripone con grande cura l’ordigno nel suo pluriball, e tira fuori un libro appena comprato. Roba grossa, roba di politica e intellettuali, e si guarda intorno tronfio, convinto di aver affermato il suo primato culturale sullo scompartimento, in cui erano arrivati in extremis, olfattivamente trafelati, altri due personaggi piuttosto corpulenti. Allora, io poso il mio telefono e tiro fuori dallo zaino il libro di cui sopra, già moderatamente spiegazzato. L’uomo triste vede il titolo, cosa che con il Kindle sarebbe stata impossibile, e accusa visibilmente il colpo… Gli equilibri sono ristabiliti.

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2 commenti su “Due cose al volo sui libri di carta”

  1. “e si guarda intorno tronfio, convinto di aver affermato il suo primato culturale sullo scompartimento”
    Bellissima e verissima! 🙂

  2. Meglio tardi che mai!! io ho sempre sostenuto il primato del libro di carta sulla versione e Book, sebbene ormai per comodità in un anno di letture il formato di carta sia in minoranza. Ma è vero: il libro di carta ti sceglie tramite percorsi indefiniti, e pure quello che hai già letto ti sorride dallo scaffale. Mentre quando leggi in Kindle non hai idea di quale sia la copertina.

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