Claire?

Potreste aver notato che in tivù da un po’ di tempo passa lo spot di Clearblue Digital, che è un marchingegno che assomiglia a un termometro e che serve ad “individuare i giorni in cui è più probabile rimanere incinta“. Non ho trovato lo spot preciso; su youtube ce ne sono molti, ma riguardano l’altro prodotto Clearblue che è un oggetto simile, ma serve per il test di gravidanza (*). In compenso , ho trovato questo, che ne dimostra il funzionamento e ve lo metto visto che non capita spesso di poter postare bicchieri di piscio.

Che si possa capire il periodo ovulazione misurando temperature, acidità e bavosità in posti ancora poco pubblicizzabili in tivù, lo sapevo anch’io, nonostante la mia scarsa frequentazione di certe zone. Sapevo anche però che basarsi su questo tipo di monitoraggio era tutt’altro che affidabile, sia che si volesse concepire, sia che non lo si volesse. Infatti, pur essendo la teoria basata su principi scientifici difficilmente discutibili (in fondo, si tratta solo di amplificare, nella privacy del proprio bagno, quei segnali che gli altri animali beccano con uno sguardo o un’annusata), la pratica rimaneva nell’ambito stregonesco, a causa di altre variabili trascurate, le differenze fra individui e gruppi di individui, le condizioni ambientali, ecc. Insomma, Jurassic Park dovrebbe averci insegnato che è meglio non cercare di linearizzare i sistemi complessi.

C’è di più. Agli albori della mia attività sessuale, mia madre, a scanso d’equivoci, mi raccontava di quante, ai suoi tempi, erano rimaste incinte per aver sopravvalutato il determinismo di questo metodo anticoncezionale, sia pure – va detto – nel contesto molto meno tecnologico degli anni ’60. “Anche qualche amico tuo è al mondo per colpa di questi metodi“. E zitto…

E veniamo a Clearblue. Anche prima della crisi economica, sono sicuro che il mercato degli anticoncezionali fosse molto più vasto di quello dei “concezionali” (tanto che per questi ultimi non esiste nemmeno la parola per indicarli). Con buona pace dei preti e dei focolarini, fatto 100 l’insieme dei rapporti sessuali in corso mentre sto scrivendo, solo una sparutissima minoranza di essi è consapevolmente finalizzato alla riproduzione. Sic rebus stantibus, anche riconoscendo che procreare senza doversi accoppiare come conigli tutti i giorni del mese può avere la sua comodità, come si spiegano il claim e il posizionamento di Clearblue?

Si spiegano – ne sono pressoché certo – cogliendo il sottotesto speculare rispetto a quello letterale espresso dallo spot. È evidente infatti che se, a valle dei carotaggi, risulta che si è nei giorni fertili, si può andare tranquillamente al cinema o, se proprio si deve, circoscrivere le proprie evoluzioni sessuali a pratiche meno tradizionali. Se, invece, Clearblue, con la contrizione che lo spot vorrebbe veicolare, rileva l’assenza di ovulazione, allora via libera al sesso sfrenato, senza quartiere e senza domani.

In questo modo, temo che si ricada però nello scenario apocalittico che raccontava mia madre, sempre in virtù delle famose variabili trascurate. È possibile che tutto questo Clearblue lo sappia bene e si guardi bene dal dirlo, lasciando all’autonomia di pensiero della consumatrice smaliziata il reverse engineering del messaggio trasmesso. In questo modo, la consumatrice si sente, oltre che smaliziata e sessualmente attiva, anche furba e Clearblue, a fronte di gravidanze indesiderate, può sempre dire o che il prodotto fa esattamente quanto promesso (oltre il danno la beffa…) o che se ne è fatto un utilizzo improprio.

PS: poi, ma la tipa di Clearblue si deve proprio chiamare Claire? Non eravamo consumatrici smaliziate due righe fa?

PPS (Update 12/11/2013): Carrie Mathison, in Homeland 3×06, risulta positiva al test di gravidanza Clearblue (di cui fa misteriosa incetta). Claire, appunto.


(*) Pare che questo test di gravidanza elettronico di Clearblue non ti dica solo “Sìseiincinta” o “Nononseiincinta“, ma ti dica anche da quante settimane lo sei… Così tu ti puoi fare due conti e capire, senza metterti in situazioni potenzialmente imbarazzanti, chi è il padre…

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  1. Clearblue digital non è assolutamente valido come metodo anticoncezionale ed è sconsigliato dalla stessa ditta produttrice per questi scopi. Oltetutto non vedo perchè, considerando la marea di prodotti creati appositamente come metodi anticoncezionali, più o meno attendibili, se ne dovrebbe usare uno che nasce per tutt’altro motivo.

    il claim e il posizionamento di Clearblue digital si spiegano invece con il fatto che quasi il 30% delle coppie in italia che vuole avere un bambino non ci riesce. sono tanti. molti di loro ci provano da 2-3 anni, alcuni sono già passati per esperienze orribili come aborti spontanei, gravidanze extrauterine e stupidità di parenti e amici. l’iter che bisogna affrontare per cercare di risolvere il problema è logorante e doloroso sia a livello fisico per la donna che psicologico per la coppia, e l’ultima cosa di cui queste persone hanno bisogno è leggere stupidaggini come quelle che scrivi qui sull’argomento mentre cercano su un qualsiasi motore di rirceca come funziona ‘sto clearblue digital.

    L’industria farmaceutica, i ginecologi e le cliniche private si stanno arricchendo sulla pelle di 30- 40enni che per una fecondazione assistita, con un margine di successo del 30%, chiedono prestiti in banca o rinunciano alla seconda macchina o alle vacanze per qualche anno, giocando con le loro ansie e paure. io ci sono passata, mentre aspettavamo nelle varie sale di attesa io e enrico abbiamo conosciuto tante donne e uomini che vivevano con noi questo stress che diventa ansia e poi dolore. a me è andata bene. ad altri no. prenderci in giro scrivendo stupidaggini come queste è cattivo oltre che sciocco.

    e che se voglio fare sesso sfrenato non posso usare un contraccettivo a basso costo e sicuro al 99% come la pillola o il profilattico? mi devo nascondere dietro un’altra cosa? per fare che? non farmi scoprire dal farmacista sotto casa? cosa sei, un neocatecumenale in vena di proselitismo?

    ci si sente insultate ad essere definite consumatrici smaliziate da uno che scrive senza aver capito niente dei problemi che la sterilità si porta dietro, per la persona e per una coppia.

    e in ultimo, per quanto riguarda il test di gravidanza che ti dice a che settimana sei, quando hai affrontato tante iniezioni di ormoni, prelievi che sembri una tossica all’ultimo stadio, esami e spesso anche operazioni, e battute della suocera e della collega scema, e discorsi del marito che non ne può più e propone di metterci una pietra sopra e comprarsi un cane, non solo vuoi sapere di essere incinta e la settimana, se potessi ti porteresti un ecografo a casa per sentire in continuazione il battito cardiaco del tuo bambino e vedere che si muove e sta bene. chi non ci passa certo non può capire. ma potrebbe almeno provarci invece di prendere in giro.

    • Guarda a me sembra di aver affrontato la questione da tutta un’altra parte.

      1) In nessun caso ho parlato di sterilità e di gravidanze extrauterine. Ho parlato solo di una (probabile) superficialità di un certo target femminile. E del fatto che qualcuno lo sappia e potrebbe (bravo lui) guadagnarne… Il fatto che ci sia un altro target più legittimato, non è oggetto del post, né delle mie preoccupazioni, ma non sposta di una virgola il discorso.

      2) Una volta assegnato a furor di popolo a Clearblue il premio nobel per la pace e per il marketing, penso (da profano) che una volta che sei in mano a ginecologi e cure ormonali, Clearblue diventa, ammesso che funzioni, l’anello strumentale di una catena di controllo/monitoraggio che lo svuota di fatto da qualsiasi appeal consumistico: lo compri perché te l’ha detto il dottore, come il fresco per fare l’aerosol e l’ecografo portatile da te evocato. Oggetti poco pubblicizzati in TV che io ricordi e quindi di un’altra specie.

      3) Hai un parente tassista?

      Tutto considerato, comunque, basta così.

      • non hai capito, e io provo a rispiegartelo. se guardi in televisione qualcosa e non la capisci, non ci fai commenti offensivi dell’intelligenza di altri.

        certo che non hai nominato sterilitàe gravidanze extrauterine. ripeto: di quello che venivapubblicizzato non hai capito nulla.

        quale sarebbe il target femminile superficiale scusa? doce sta? ci hai parlato? a me sembra che l’unico superficiale qui sia tu.

        clearblue marcia sulle paure delle coppie di non riuscire ad avere bambini e la loro pubblicità è stupida e ammiccante e il loro prodotto costoso e abbastanza inutile come molti degli esami che ti fanno fare in questi casi, ciò non toglie che NON è un anticoncezionale furbetto, che noi donne non siamo un target, tantomeno superficiale e tanto più quando si tratta di avere bambini e che tu hai spesso idee molto molto discutibili che esprimi in modo molto molto discutibile. e a quanto pare ti scoccia pure se qualcuno te lo fa notare.

  2. Io o preso clear blu x non rischiare una gravidanza posso dire che mi a indicato giusto xhe o fatto sesso sfrenato x due giorni contentissima di averlo preso xhe mi a indicato giorni si e giorni no (pero vorrei uleriori chiarimenti)xhe avevo paura che questoclearblu non fosse efficace

          • Io o preso il clearblue x non rischiare gravidanza contentissima di averlo preso xhe mi dice giorni si e giorni no o fatto sesso con mio marito fino al. Dunque mi puoi dare ulteriori conferme se e affidabile il clear

          • E io che ne so? Scrivi a Clearblue. Se rileggi quello che ho scritto originariamente, io dico che loro non vogliono pubblicizzarlo e commercializzarlo come anticoncezionale e lasciano la gente (te) libera di servirsene come meglio crede. Però, siccome loro non te lo dicono apertamente, vuol dire che se te lo usi così, lo fai A TUO RISCHIO E PERICOLO