Cloud storage

Tempo fa avevamo parlato di I-cloud il servizio di Apple per conservare in un server centralizzato la propria collezione musicale in modo da averla sempre disponibile, in streaming, su tutti i dispositivi dotati di connessione. Eravamo abbastanza scettici al riguardo, non tanto per l’idea in sé, ma per il fatto che almeno qui dove il sì suona una connessione wi-fi è tutt’altro che facile da trovare (tranne in casa propria) e il GRPS e simili hanno ancora prezzi significativi (e lasciamo perdere quando andiamo all’estero): lo streaming senza patemi è ancora abbastanza lontano… Ma non di sola musica vive la cloud.

Cielo a pecorelle

Infatti, avere un posto in rete in cui tenere alcuni file, magari non per accedervi con la frequenza e la mobilità con cui si accede al proprio archivio musicale, può essere una cosa utile, specie se si è tranquilli dal punto di vista della connessione. L’obiettivo di minimo è quello di non usare (quasi) più le chiavette USB, ma come vedremo si possono fare anche altre cose. I provider che offrono questo servizio sono abbastanza numerosi e prevedono tutti una opzione gratuita limitata nelle possibilità e/o nello spazio di storage e diversi piani a pagamento che sbloccano l’una o l’altra feature. I quattro (più uno) di cui parlerò sono quelli che utilizzo e la lista non è e non vuole essere esaustiva (qui ce ne sono di più, per esempio).

Prima di vedere i servizi, però, bisogna spendere una parola su un difetto che è comune a tutti. La connessione ADSL è asimmetrica e per la maggior parte dei contratti internet la banda disponibile in upload è sensibilmente minore di quella disponibile per il download: quindi, attenzione… Caricare gigabyte di roba su questi storage remoti può essere un processo molto lento (i.e. un Giga > una notte). Inoltre, anche per attività principalmente di download e leggére, come navigare, comportano un tot di traffico in upload, quindi, specie quando i client lavorano in background, bisogna stare a attenti a non saturare la banda in upload, altrimenti si inchioda tutto. Discorsi di banda a parte, infine, possono esserci dei limiti non visibili a prima vista che si scoprono usandoli: tipo un limite sulla massima dimensione del singolo file che si può uploadare o sul numero massimo di file che si possono mettere in una cartella.

Dropbox (www.dropbox.com)

Storage (free): 2 GB + referral

Pagando: più spazio, stessi servizi.

Client: via browser, client Windows, Mac, Android, I-OS, Blackberry

Back-up: molto semplice. I client una volta installati creano una cartella nel proprio file system: tutto quello che si mette in quella cartella è automaticamente sincronizzato con la cartella web corrispondente e con tutti gli altri dispositivi su cui è installato il client. In altre parole, è perfettamente integrato con il file system e trasparente.

Sync: molto semplice. Visto che Dropbox crea di fatto una cartella su tutti i dispositivi, il sync è implicito nel back-up e quella cartella è sempre aggiornata all’ultima versione ovunque ci sia una connessione e Dropbox installato.

Share: Si può condividere un link ad una cartella web su Dropbox tramite un link “segreto”(*) o condividerla in maniera permanente, con tanto di back-up e sync, con un altro utente, che però deve essere anche lui utente di Dropbox.

Refer-a-friend: Sì. Esiste un programma di passaparola retribuito per cui chiunque vada su Dropbox a registrarsi mediante un link personalizzato, sia lui, sia chi ha condiviso quel link vengono ricompensati con in GB in più oltre i 2 di partenza (fino a 8).

Reviewer’s tilt. Il solo limite di Dropbox è la capacità. Io sono fermo a 2GB, ma ciononostante è il servizio dei quattro che preferisco usare di più ed è anche uno dei pochi (insieme a Minus) che copre i tre sistemi operativi che uso (BB, Win e Android). Certo se non fanno più condividere tramite link, mi piace in po’ meno.

Voto: 7,5

(*) Questo in passato l’ho fatto senza problemi, ora non riesco più a rifarlo… Non so se l’hanno tolto o se mi sono rincoglionito del tutto.

SpiderOak (www.spideroak.com)

Storage (free): 2GB + referral (fino a 5GB)

Pagando: più spazio, stessi servizi.

Client: via browser, client Windows, Mac, Android, I-OS

Back-up: semplice. Il client funziona un po’ diversamente da quello di dropbox, perché permette di scegliere su quali cartelle eseguire il back-up dall’intero albero delle cartelle del proprio pc. Le cartelle che si scelgono saranno replicate in rete e accessibili, mediante download dagli altri dispositivi.

Sync: semplice. Fra le cartelle back-uppate, se ne possono scegliere alcune e dire al client che vogliamo che quelle cartelle siano sincronizzate (quindi replicate e aggiornate in background) su tutti gli altri dispositivi.

Share: un po’ meno semplice, ma possibile. Ancora fra le cartelle back-uppate, se ne può scegliere una e, tramite un wizard un po’ bizantino sul client, ottenere per essa un link che a quel punto è accessibile anche da non utenti Spideroak.

Refer-a-friend: sì. Fino a 5 GB. Il link personalizzato funziona un po’ a ciavattate, ma se si scrive all’assistenza sono molto gentili e provvedono.

Reviewer’s tilt. E’ il primo che ho usato con criterio e quello che conosco meglio. Fa tutto quello che mi serve, ma non c’è il client per il blackberry, i client sono un po’ bacati (ma l’assistenza è gentile e rapida) e ho l’impressione che sia (ancora) un po’ più lento degli altri a caricare i file.

Voto: 6,5

Zovo (www.zovo.co)

Storage (free): illimitato (solo con referral)

Pagando: molti servizi fra cui sync e share. Che io sappia, l’opzione di back-up illimitato free, era solo per chi si era registrato sulla mailing list prima che il servzio fosse attivo. Forse vale ancora come referral. Qui il link, ma non garantisco.

Client: via browser, client Windows, Mac, I-OS

Back-up: semplice. Il client funziona come quello di SpiderOak, si scelgono le cartelle e lui esegue il back-up in background. La banda, però, è limitata nei due versi e soprattutto, il client non riesce a superare alcuni firewall, tipo quello del mio ufficio.

Sync: no. Dovete caccià li sorda.

Share: no. Vedi sopra.

Refer-a-friend: fino a qualche tempo fa, sì. Ora non so. Provate.

Reviewer’s tilt. Boh! Lo storage illimitato ha un suo indubbio fascino, ma praticamente il prodotto finisce là.

Voto 6. Almeno fino a quando non sarà disponibile l’app per Android.

Minus (www.minus.com)

Storage (free): 10GB + referral

Pagando: molti servizi fra cui sync e share. Che io sappia, l’opzione di back-up illimitato free, era solo per chi si era registrato sulla mailing list prima che il servzio fosse attivo. Forse vale ancora come referral. Qui il link, ma non garantisco.

Client: via browser, client Windows, Mac, I-OS, Android, Linux

Back-up: semplice. Il client funziona come quello di SpiderOak, si scelgono le cartelle e lui esegue il back-up in background. La banda, però, è limitata nei due versi e soprattutto, il client non riesce a superare alcuni firewall, tipo quello del mio ufficio.

Sync: no. Ma lo conosco ancora poco.

Share: sì. Sia le cartelle, sia i singoli file. (Wow)

Refer-a-friend: un GB a te e uno all’amico che porti. E funziona p-e-r-f-e-t-t-a-m-e-n-t-e: vai lì da un referral e ti trovi subito 11GB invece che 10.

Reviewer’s tilt. E’ l’ultimo che ho scoperto ed è quello che mi piace di più. Mi sembra molto semplice, dà 10+ GB di storage gratuitamente, permette la condivisione facile e senza bizantinismi inutili. Tra i lati negativi, manca il client per il blackberry, il sync e non sipossono fare cartelle contnenti più di 200 file ciascuna. Ma insomma ci si passa sopra.

Voto: 8

Wuala (www.wuala.com)

Ci sarebbe anche Wuala su cui io ho 4GB (mi pare) che mi ha “regalato” la LaCie (di cui Wuala è emanazione) per aver acquistato una chiavetta USB. Non ho ancora capito se è una sola o se è un servizio più professionale degli altri descritti. Lo uso poco, ma sappiate che, anche il piano free prevede solo 1 GB di storage e non c’è il refer-a-friend, ci sono i client per tutti i sistemi operativi (tranne, come al solito, il blackberry)

Storage (free): 1 GB

Conclusioni

Il mio consiglio è di aprire un account su tutti e quatro i servizi recensiti, non solo per i miei referral, ma anche perché i piani gratuiti danno tutti un servizio funzionale e significativo, sia pure ognuno con le sue limitazioni. E poi è gratis. la mia intenzione è quella di differenziarne l’utilizzo, una volta che ne avrò capito meglio le caratteristiche.

Per ora, l’idea è Minus per la musica, SpiderOak per il lavoro e i documenti in generale, Dropbox per il trasferimento file (tipo chiavetta) e Zovo… Beh, Zovo come ammazzatora generale.

UPDATE: c’è anche SugarSync. Validissimo.

Post simili a questo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.