Cialtronerie grafiche

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(via Mantellini e Sasaki Fujika)

Da un paio di giorni, sui blog si parla di questo evidente plagio di loghi (quello francese è del 2008 quello italiano è del 2011). Si è detto già molto: “non copiate, abbiate un po’ di fantasia”, “l’effetto flare è ancora più brutto del plagio”, ecc. E ovviamente è stato ricordato quel ground zero dello squallore che è stata la faccenda di Italia.it, con annesse vongole, pulcinelle e  mandolini e spot con la voce di Berlusconi. Io però vorrei sollevare qualche altro punto.

  1. Perché il ministero dell’interno deve avere un logo? E, in caso positivo, perché questo deve ricordare una porta/finestra che si apre con il sole dietro?
  2. Ancora si usano i font serif?
  3. Da quando i Francesi scrivono in inglese?
  4. Che cazzo è una “property exhibition“?
  5. Ma non gli avremmo plagiato pure la bandiera ai Francesi? (Questo lo penso da quando sono all’asilo)
  6. In virtù del punto 4) non sarebbe forse più intelligente, se proprio si deve, plagiare Vanuatu o Tonga?
  7. Chi è che monitora come sono fatti i loghi del Ministero dell’Interno e/o delle French Property Exhibition(s)? E, soprattutto, perché?

 

 

 

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Tags: logo, ministero dell'interno

One Response to “Cialtronerie grafiche”

  1. kilgoretroutNo Gravatar says on :

    Segnalo: http://www.draft.it/cms/multimedia/l-ironia-dei-grafici-si-scatena-sul-viminale-2?pg=1

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