Qualche riflessione (in più) sull’Ikea

Ikea-LogoCi sono novità in arrivo (stay tuned) e la gestione degli spazi a casa è tornata all’ordine del giorno. Non voglio tediarvi su tutte le cose che ho già fatto e che sto facendo in questa estate casalinga che ho passato, ma, nel farle, sono dovuto passare diverse volte all’Ikea e, premesso che ne sono un fan sfegatato, ho fatto un po’ di pensieri che vorrei condividere con voi.

Prima riflessione. A me, storicamente, l’Ikea “viene facile”: mi muovo bene sul catalogo, mi muovo bene in negozio, ma soprattutto quasi mai uno degli ormai numerosissimi oggetti acquistati si è rivelato, una volta montato e collocato in casa, al di sotto delle aspettative qualitative ed estetiche. Quindi, complice anche una casa tutta (o quasi) Ikea, scelgo “bene” e rapidamente quello che mi serve. Io penso che vada usata e vissuta così, come se si andasse al supermercato dove si sa già cosa si trova, non come se si andasse al mobilificio: le idee chiare – al limite anche una lista – sono importanti, non solo per non fare la figura delle formiche impazzite alla ricerca di un mobiletto del bagno da sostituire, ma anche per avere una minima garanzia di successo della spedizione. Quando vedo certi soggetti avanzare sbarellando lungo il tortuoso percorso espositivo scuotere la testa dicendo che non riescono a trovare niente di ciò di cui hanno bisogno, vorrei chiedere loro:” Ma l’avete sfogliato il catalogo? Anzi, l’avete studiato?“,”Ma ci siete stati sul sito?“. Non sono pratico di mobilifici tradizionali, ma da quel poco che ho visto, lì la differenza la fa il mobiliere: è ben difficile entrare ed uscire con quello di cui si ha bisogno; devi sempre parlare con qualcuno, metterti seduto, vederti una serie di cataloghi patinati e senza prezzi, mentre qualcuno ti intorta e poi, lo stesso che ti ha intortato, si leva la penna dall’orecchio, fa i conti sulla cartaqquadretti (o addirittura su quella millimetrata), ti spara un prezzo assurdo e poi ti fa lo sconto. A quel punto, tu te ne torni a casa, lui fa un ordine “in Altitalia” e qualche tempo dopo (stendiamo un pietoso velo su “quanto” tempo dopo) avrai il tuo mobile consegnato a casa e montato compreso nel prezzo. All’Ikea, molto più del trasporto e montaggio, il vero fai-da-te, la vera fatica è quella di prendere il catalogo, capirlo e fare lo sforzo autonomo di immaginare la propria casa con uno o più di quegli oggetti dentro. Un tale lavoro implica una certa capacità di concentrazione e di astrazione che mal si concilia con “annamo a cercà un mobiletto per il bagno, intanto provamo all’Ikea che costa poco“.  Ma è anche il  motivo per cui sei soddisfatto quando vedi “al suo posto” una cosa che ti sei scelto, trasportato, montato ed, eventualmente, modificato.

Seconda riflessione. Poiché a me piace Ikea, l’ho detto anche a Facebook e così ogni tanto mi capitano sulla timeline dei post di Ikea Italia che presentano questa o quella offerta. Dell’offerta generalmente me ne frego, sempre per il fatto delle “idee chiare” (vedi sopra), ma trovo i commenti a dir poco imperdibili. Ikea segmenta una cifra. Nelle centinaia di commenti, si consuma una guerra tra esaltati (tipo me, anche se non commento) e incazzati. Gli incazzati sono essenzialmente di tre tipi:

  • quelli, un po’ luddisti,  che vedono nell’Ikea il segno della modernità che tutto ingoia e dicono sostanzialmente che si stava meglio quando si stava peggio;
  • quelli della tradizione del mobilio italiano, del comprate italiano, dei mobilifici che chiudono (vedi sopra);
  • quelli che “all’Ikea ci sono stato e non ho trovato niente“, “i commessi non sanno consigliarti” (?!), “ho comprato un mobiletto del bagno ma la qualità è bassa

Io ho l’impressione che, sotto la patina dei soliti argomenti ideologici para-grillini, tutti questi non abbiano capito di cosa stiamo parlando.

Terza riflessione. In realtà è un racconto. Visto che i commessi “non sanno consigliarti”, vi racconto cosa mi è successo quest’estate. Il letto Ikea Malm, dopo dieci anni di onorato servizio, si era mezzo sfondato (evitare battute pecorecce) e l’idea era di sostituirlo con uno possibilmente simile, possibilmente con il materasso che si alza (letto-contenitore), meglio ancora con entrambe le cose. Prima cosa studiare: apro l’app-catalogo e vedo che nella serie Malm esiste il letto-contenitore, apparentemente solo bianco e scuro, non Betulla come serve a me. Vado in negozio un po’ scettico (alle brutte l’avrei preso bianco) e lungo la strada passo pure all’Isola Ecologica per capire cosa dovevo fare per buttare quello rotto. In negozio vedo il Malm contenitore esposto color Rovere e, rincuorato, chiedo alla tipa se c’è anche Betulla come serve a me. La tipa dice che Betulla non lo fanno più e mi chiede “Perché proprio Betulla? C’hai altra roba Betulla?” E io gli dico che ho altre cose Malm Betulla, “anche un letto in realtà, solo che si è rotto“. E lei, serafica, “E allora compra solo il contenitore“. “Come?” faccio io. “Il kit Malm per trasformare il letto normale come il tuo in contenitore si vende a parte“. Ottimo (e molto mal documentato). E quindi, oltre ad aver risparmiato cento euro abbondanti per aver comprato solo il kit e non un letto intero, non ci sono nemmeno problemi di colore perché il letto vecchio è rimasto al suo posto, ma soprattutto mi sono risparmiato il buciodiculo di portarlo all’Isola Ecologica.

Quarta riflessione. Io avrei un’idea su qualcuno a cui intitolare lo Småland di Porta di Roma.

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  1. Non mi piace Ikea ma non in quanto tale. Non mi piace perché non amo i luoghi particolarmente affollati e purtroppo i miei tempi non mi consentirebbero di andarci la domenica mattina presto intorno a Ferragosto 😉
    A parte questo pur avendo in casa anch’io qualcosa di molto pratico e scelto oculatamente da Ikea credo tu sia troppo severo nei riguardi dei mobilifici tradizionali: il modello che racconti sembra più quello di grandi catene pseudo-mobilificio tipo Mondo Convenienza o roba del genere. Appartengo ad una generazione che ha arredato casa con mobili di piccoli “negozi” sotto casa e di grandi showroom del mobile tipo il famoso (per i romani) M3 di Pomezia passeggiando con calma e quasi sempre in tranquillità tra i vari spazi espositivi.

  2. Caro Jake, a me sembra che mi stai dando ragione, non su uno, ma su ben due aspetti.

    Quando dici che non ti piacciono i posti affollati (che – per inciso – non è che io proprio ami, tutt’altro): l’unico modo per “usufruire” dell’ikea ed evitare la folla è “studiare” a casa e andare lì sapendo già cosa comprare e (possibilmente) dove stanno le cose che ti servono. Come al supermercato, al massimo c’è la fila alla cassa, ma dov’è che non c’è?
    Quando dici “le grandi catene tipo MondoConvenienza”: queste ultime al contrario cercano di imitare l’ikea quando a dimensioni e offerta, ma gli manca secondo me l’organizzazione a monte (sito, catalogo, ecc.) cioè, una volta che entri là dentro, non puoi che vagare alla cieca alla ricerca del famigerato mobiletto del bagno. Magari lo trovi pure, perché c’è tanta roba, ma non puoi saperlo prima. D’altro canto, più il mobilificio (o rivenditore di mobili) più l’esperienza assomiglia a quella da me descritta, matita sull’orecchia e tutto.

  3. Ciao,
    sono anch’io un’assidua compratrice ikea e stavo cercando informazioni su come trasformare il mio vecchio letto malm in letto contenitore (perchè anch’io aspetto un pupo e devo riorganizzare gli spazi!) quando mi è saltato fuori il tuo blog (molto bello, complimenti!). Ho cercato sul sito ikea ma non ho trovato traccia del kit per trasformare il malm in malm contenitore!!
    Ricordi come si chiama il kit o il codice del prodotto? Grazie mille
    Silvia

    • Ciao Silvia, e auguri. Grazie per i complimenti.
      Venendo al dunque, mi sono reso conto che è davvero complicato trovare il codice del solo kit di trasformazione in contenitore (KTC per comodità). In compenso, però, sarei ottimista. Innanzitutto, a me l’hanno proposto in negozio e venduto separatamente senza tante storie, inoltre, sia pure subliminalmente è sicuramente a catalogo. Infatti, se guardi il pieghevole della serie Malm (http://www.ikea.com/ms/it_IT/pdf/buying_guides/HFB04_MALM_BG_IT.pdf), ci trovi sia la struttura letto alta con contenitore (molto “spinta” da Ikea, evidentemente), sia la “struttura letto bassa con contenitore” che altro non è che il nostro vecchio Malm trasformato con il fantomatico KTC. Se ricordi, quando hai comprato il malm, ti hanno dato due colli: uno con la cornice di legno e uno con una stecca di ferro centrale (che dovrebbe avere pure avere un nome evocativo che non ricordo). La “struttura letto bassa” non fa altro che sostituire il secondo collo (la stecca) con il KTC. Ti ripeto, a me ad agosto, l’hanno venduto separatamente, ma per scrupolo ti consiglierei di affrettarti (o almeno di chiamare il call center), perché la tipa ha parlato di qualcosa che stava andando fuori produzione (io ricordo che fosse il colore betulla, ma visto che il KTC è latitante, il dubbio mi viene). Daje e fammi sapere.

  4. ciao Alberto,
    stiamo per comprare un letto x la nostra nuova casa e sabato siamo stati all’Ikea e ci è piaciuto il loro letto Malm. Oggi mi sono imbattuta nel tuo post riguardante il letto Malm. Siccome scrivi che dopo 10 anni ha ceduto, ti volevo chiedere se avevi preso anche le doghe dell’Ikea? O quale parte del letto ha ceduto?

    Grazie,
    Jana

    • Ciao Jana,
      ha ceduto dove la sbarra di metallo si unisce alle due sponde, davanti e dietro, della struttura in legno. Ovviamente non ha ceduto “da sola”, io e qualcun altro gli abbiamo dato una bella mano.
      Le doghe dell’ikea almeno quelle che avevo preso io non erano di qualità eccelsa, ma nella rottura non c’entravano niente.
      Comunque io ti consiglio vivamente il malm in versione contenitore, non “letto e basta”. E’ molto più resistente (se ben montato direi indistruttibile), non devi comprare le doghe a parte, perché sono incluse nel kit contenitore e, soprattutto ha il contenitore. Nel caso prendessi comunque quello normale, occhio perché quello in versione bassa è davvero basso e di fatto non è compatibile con nessuna eventuale scatola sottoletto.

      • grazie Alberto x la celere risposta.
        Noi eravamo orientati a prendere il Malm con i sui 4 cassettoni a rotelline. Avevi questa versione tu?
        E le doghe, le migliori che Ikea offre…al momento.
        Si, concordo che alzarlo di 10 cm sarebbe stato un grande vantaggio x tutto e x tutti.

        • No, io prima di montare il contenitore avevo quello più semplice, senza cassetti e il vuoto sotto. I cassetti li ho esclusi perché limitano secondo me lo spazio laterale e impediscono di montare i comodini. Comunque, rispetto a 10 anni fa, quando ho preso il primo letto malm, la serie è cambiata molto. Tipo i comodini che ho io non li fanno più… Ciao.

  5. Anche io avevo il letto malm e anche a me si è sfondato dopo qualche anno. Cercando alternative sul web mi sono imbattuto in questo video in cui si vede una persona che salta all’interno del contenitore:
    https://www.youtube.com/watch?v=ZoY0Er8S9EA

    Mi hanno convinto e ho chiesto un preventivo per il solo contenitore. La differenza di prezzo è tanta ma sono convinto che anche la qualità è di molto superiore. In questo caso si può parlare di indistruttibilità 🙂
    Ho fatto l’acquisto e speriamo che quello che si vede sul video sia uguale alla realtà