Campagna romana

Approfitto dei 35 anni del Capitano (auguri!) per girarvi una domanda che ho in testa da tempo.

Come tutti sappiamo, Totti e signora sono da diverso tempo testimonial di un noto carrier telefonico mobile. Gli spot cambiano abbastanza spesso, ma la maggior parte di essi vedono il Capitano impegnato a dare sfoggio della sua romanitas, oltre che della sua ormai proverbiale naivete. Può essere vero che Ilary, con il suo side-job ienesco e l’estrazione Mediaset, faccia in parte da contraltare milanese al marito, ma rimane che sia il personaggio (soprattutto da quando, fortunatamente, è uscito dal giro della Nazionale), sia il tono degli spot insistono pesantemente sul core de Roma e sul suo figlio prediletto.

Ebbene, io da romano e da romanista penso che Totti sia il più grande di tutti e mi fa piacere vederlo imposto a chi, non solo non è romano e romanista, ma addirittura è juventino (o peggio…) Già il romano standard non è particolarmente amato in giro per l’Italia, il romanista ancor meno, e Totti, massima aufhebung di entrambi i concetti, sicuramente non raccoglie i favori delle tifoserie avversarie quando va in trasferta.

Quindi… Va bene l’icona pop, ma perché Totti riesce a “funzionare” come testimonial di un prodotto generalista come un provider telefonico? Perché “funziona” una pubblicità così schierata?

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2 commenti su “Campagna romana”

  1. Non definirei ilary il contraltare milanese di totti ma solo la donna un po’ più sveglia del calciatore, ma a mio parere funzionano fuori dal raccordo perche sono scenette familiari (che già di per se sono accattivanti) e dimostrano che anche un non pensante puo farcela…
    Infatti una altra compagnia telefonica ha risposto con un il tormentone-story che prendendo in giro Briatore (ignoranza padana contro ignoranza romana) ha comunque come protagonisti un uomo poco pratico con le cose reali e la segretaria che invece lo riporta alla realtà

  2. Semplice,perchè buca lo schermo. Perchè puoi essere pure laziale ”ma Totti me fà tajà dalle risate (cit. Claudio Verginelli).

    Altrimenti non si spiegherebbe come mai gli Agnelli lo scelsero come testimonial per la Fiat Stilo quando avevano Del Piero in casa,o perchè SKY decise di trasmettere in diretta il suo matrimonio.

    Ma quale arigatò questo è Sushi,avrebbe fatto sbellicare pure Totò e Troisi

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