Tre anni e mezzo a spese nostre…

Oggi c’è stata una scossa di terremoto alle 7e40 di mattina, la più forte da che io mi ricordi… Una cosa grossa, davvero. Fidatevi, anche se non l’ho scritto su Facebook.

La Cittadina Senatrice Enza Blundo (M5S, e come te sbaji?), invece, ha scritto subito il suo pensiero su Facebook… Poco dopo ha modificato il post e l’ha reso un po’ più soft.

Altissimo sulla scala degli sciacallaggi
Altissimo sulla scala degli sciacallaggi

(Già qui ci sarebbe da farsi qualche domanda su questo tirare il sasso e nascondere la mano su Facebook di un’esponente di un Movimento che si fonda sulla mistica della Rete. La rete, come tutti sanno, non dimentica e andrebbe usata con attenzione e, ove possibile, collegata al cervello… Ma vabbè… E’ stato già detto in altre occasioni che l’analfabetismo non solo digitale scorre possente in certi ambienti…)

Non fa notizia nemmeno che un grillino qualsiasi creda a queste bufale. Né che ci creda al secondo evento sismico in pochissimi mesi, dopo che già al primo quella bufala della magnitudo era stata ampiamente e sonoramente smontata.

Il dramma vero, quello cui si farà sempre fatica ad abituarsi, è che il soggetto in questione è Senatrice della Repubblica da tre anni e mezzo, durante i quali, benché, bontà sua, si sia autoridotta lo stipendio, è stata profumatamente pagata da me e da tutti voi, per fare la (e comportarsi da) Senatrice.

Perché è chiaro che l’esercito di Signori Nessuno che il M5S ha portato in parlamento, era costituito da gente presa un po’ qua e là (*), che credeva alle peggio cose che leggeva in rete (chip, sirene, no vax, scie kimike, ecc.). In fondo, erano “uomini e donne della strad Società Civile” e purtroppo in Italia la cosiddetta Società Civile è quella che è (**).

Però, dico… Tre anni e mezzo in cui (a spese mie) dovresti essere un (bel) po’ più culturalmente attrezzata di quando hai cominciato, in cui dovresti avere raggiunto un certo discernimento circa il vero e il falso che gira in rete, in cui dovresti (non per svago, ma per lavoro, eccheccazzo!) esserti abbeverata a fonti un pochino migliori di “Cose che nessuno ti dirà. No censura!“, di “Tze Tze” e del “Club Luigi di Maio“…

Che ti pago a fare, poco o tanto che sia? Per continuare a comportarti da quella che eri prima di lavorare per me? Non va bene… Non era il Movimento che predicava l’accountability dei suoi eletti, che pontificava un giorno sì e l’altro pure sul rispetto per gli elettori e per i cittadini?

A quel punto, abruzzese per abruzzese, era meglio votare Razzi. E’ ciuccio uguale, ma magari uno una risata ogni tanto te la fa fare (e magari se la fa pure lui).

(*) La cittadina senatrice è aquilana, non so se direttamente o indirettamente colpita dal terremoto del 2009, e si era distinta nel post-terremoto con iniziative varie pre-para-grilline… Oggi, qualche anno dopo, fa sciacallaggio politico sui terremoti degli altri. Tutto cambia, si direbbe, tranne l’ignoranza.

(**) E nel caso vi steste chiedendo se si tratta di uno scivolone o di un caso particolarmente limite di classe “diversamente dirigente”, la risposta è ovviamente NO.

ivan

 

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