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Da oggi, con appena quattro anni di ritardo sul resto del mondo, è attivo il Kindle Store italiano… Nel senso che si possono comprare sia le tavolette senza farsele spedire da paesi esotici, sia i libri in italiano da un catalogo per ora di soli 16000 libri, ma che probabilmente crescerà in breve tempo.

Un anno fa questa notizia del genere, positiva comunque, mi avrebbe fatto gridare al miracolo e mandato a casa contento… Oggi meno. Per due motivi.

Il primo è che, complice gli acquisti selvaggi di quest’estate su Amazon.it e il successivo calmieramento degli sconti, ho a casa una lista d’attesa di libri cartacei che mi basterà per altri 6-8 mesi… Segnalo, en passant, che contrariamente a quello che si potrebbe e dovrebbe pensare, acquistare libri elettronici è in media meno conveniente che comprare gli stessi libri in formato tradizionale, almeno con gli sconti che c’erano prima della legge liberticida di quest’estate.

Il secondo è che il mio Kindle prima versione è così più arcaico di quello in vendita ora che, se dedicassi alla faccenda più di mezzo neurone, finirebbe che me lo ricomprerei, considerato anche costa il 30% di quello che costava il mio mattone bianco…

Il prezzo dell’essere pionieri.

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