Back home, un cazzo

Diciamo che sono tornato. Più o meno.
Il viaggio – inutile girarci troppo intorno – non è andato come doveva.

Sono andato lungo su una delle prime dune, ho fatto un gran bel volo e sono caduto malamente (anche) sul fianco sinistro. Ho continuato per un po’, poi, complici alcune altre piccole cadute, qualche insabbiamento e, sopratutto, il dormire per terra la notte successiva, non ce l’ho più fatta.
Ho iniziato ad accusare un dolore lancinante al fianco sinistro e sentivo, banalmente, le ossa muoversi in modi innaturali (tipo quando si mischiano i numeretti della tombola).

Ho continuato in jeep ed ho guidato da lì in poi la moto solo per i tratti più tranquilli (no fesh-fesh, no pietraie), un po’ per non peggiorare oltre la già drammatica condizione, un po’ perché con un braccio solo, la moto sulla sabbia non si tiene. Oltre naturalmente alla carenza di manico con cui sono partito da casa.

Quindi stringendo i denti, mi sono fatto più di mille chilometri di dune, pietraie, whoops ed asfalto libico, che, senza dimenticare anche i bivacchi all’aperto e al freddo, hanno messo a durissima prova la mia sopportazione del dolore.

Si vabbè ma che te sei fatto?

Come da lastra ho cinque costole rotte, di cui una scomposta, da più di una settimana. Non c’è  male, no?

costineQuesti, come si dice, i fatti. Per l’analisi, le foto, i commenti e le considerazioni socio-antropologiche, vi rimando ai post successivi.

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16 commenti su “Back home, un cazzo”

  1. Aho….io nun so’ medico, quindi dalle lastre nun ce capisco un c***o.
    😀
    Cmq spero che ti rimetta presto….e allenati per il prossimo anno.
    Grandeeee!!

  2. Grande albert
    in effetti dalle lastre non si evince una emerita ceppa, almeno per noi mortali che non abbiamo giurato a Ippocrate, ma siccome che c’ero e ho visto quanto soffrivi, non ho alcun dubbio a credere e confermare le cinque costolette scassate.
    Anyway
    Spero ti rimetta presto
    emmo mi spizzo il blog!
    Ciao Francesco.

  3. mi spiace Alberto,
    purtroppo le cose vanno come devono andare… a volte il fatalismo, se pure non alleviare il dolore, magari un po di magra consolazione la porta pure!
    Per onore di battuta potrei pure dirti che…te sei fatto più male te cadendo su un po di sabbietta che io contro una uno ferma… :S …ma…
    ok..lasciamo stare pure la battute..
    e allora mi resta solo di augurarti una buona (purtroppo lenta) guarigione! 🙂

    marmar

  4. grandeee albèèèèèèèè!!!.. sei stato ammirevole.. hai finito con noi pur se con le ossa rotte!!sei un motociclista!!.. rimettiti presto!ciao fabrizio

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