Arberia

Su Repubblica online c’è oggi il solito servizio di costume con la galleria di foto… Ci sono le solite manifestanti nude contro le pellicce, foto e fotomontaggi, animali albini, manifesti di Noemi. E c’è pure questo: il ristorante più economico al mondo con una stella sulla guida Michelin. Piatti da 1 a 3 euro.

Ebbene, io da quando sto qui a Tirana, pranzo all’Arberia, un ristorante senza pretese, il cui cuoco si dice che sia l’ex-cuoco di Enver Hoxha (il dittatore) e cucina in una cucina a vista che sembra un angolo cottura. Sedie scompagnate, tovaglie di carta che vengono cambiate solo quando serve, e servizio spiccio di una signora che peserà 35 chili e recita, come un mantra, quello che passa la casa. read more

Sanza meta anco noi…

Sto aspettando un potenziale cliente, che, molto all’albanese, si crede sto cazzo e sta facendo almeno tre quarti d’ora di ritardo. Ne approfitto per scrivere qualcosa.
Oggi piove. Piove pesante, come sempre. Gocce grosse, allagamenti e tergicristalli a manetta. Me ne sono stato in giro col pulmino aziendale tutta la mattina e ho notato, però, una cosa stranissima.
Come ben sapete
, il traffico a Tirana è un delirio e ci sono degli orari e dei punti di passaggio in cui si può veramente stare delle ore in macchina per fare 100 metri.
Oggi piove e quindi, direbbe il romano ignaro, sono cazzi doppi. read more

Il bombolotto

Avete presente quei bombolotti (guardatevi il video) che vanno su e giù alle estremità delle vie pedonali?

Beh, a Tirana c’è una sola via pedonale, dove peraltro abito in questi giorni, ma le colonnine sono quasi sempre abbassate. Anzi in realtà sono alzate, ma appena arriva il mafiosone di turno con il gippone la guardia ossequiosa le abbassa. Questo comporta il passaggio dei gipponi medesimi a velocità sostenuta (come?! C’hai il gippone e vai piano? Certo che no!) a circa venti centimetri dai tavolini dove la meglio gioventù sta sorbendo un aperitivo o, più spesso, una Red Bull (orrendo beverone). read more

Euromax

Sono rientrato a Tirana da una settimana e, ovviamente, ho dovuto svuotare il frigo. Poco di quello che c’era rimasto dentro era ancora commestibile o semplicemente non decomposto.
Fare la spesa in teoria sarebbe facile, ma in questi giorni bisogna “pensare primitivo” perché manca costantemente l’acqua e spesso la luce.
L’acqua, in particolare, manca dalle 9 di mattina fino alle 2 di notte e sono costretto in mancanza di cassone e autoclave (come quasi tutti hanno) a concentrare docce, lavatrici, sciacquoni, lavaggio piatti nel cuore della notte.
Di base, me ne frego perché sto per cambiare casa e infatti non è di questo che voglio parlare. read more

Termeti


Ieri sera, poco prima di mezzanotte, si è tremato un po’. Pare non sia stat proprio una passeggiata.

E Google Earth, naturalmente, già lo sa.

Ferie. Finalmente (?)

Da ieri sono in ferie. Il Blackberry vibra, la coscienza rimorde, qualcosa di inderogabile e dimenticato riaffiora ad intervalli regolari, ma passerà.
L’obiettivo della giornata di ieri era quello di tornare da Tirana nel più breve tempo possibile e dedicarsi a dare un po’ di colore alla mia pellaccia.
C’era un tempo in cui con Bnb si cominciava ad andare a Capocotta tutti i sabati e si era abbronzati da maggio a ottobre, come le Ragazze di Roma… E, a nulla valeva il fatto, puramente incidentale, che io la domenica sera regolarmente me ne partissi e tornassi nelle brumose terre pedemontane. Mare, mare, mare… Neanche fossi una Caretta Caretta.
Comunque, se il buongiorno si vede dal mattino, come inizio poteva decisamente andar meglio.
Caffè con le mie colleghe albanesi, due cazzate con il mio amico tassista, il solito traffico bestiale Tironz al “Palazzo delle freccette”, insomma, arrivo al check-in in zona Cesarini. Di solito funziona, ma stavolta no. L’aereo era in overbooking e quindi, raggiunto il numero max dipasseggeri, hanno chiuso il volo. “La mando a Roma via Malpensa”, mi dice il tipo con le spalline Alitalia e I peli nelle orecchie “Dopotutto stiamo già imbarcando, guardi a che ora è arrivato…” Vabbè.
Mi tocca pure ringraziare. read more