Sabato 28 Gennaio 2012 – Fresh, isn’t it?

E così, con relativamente poca programmazione, sabato ce ne siamo andati in moto Jedan ed io.

Bnb ha la moto in panne dal 1978 e, nonostante abbiano anche provato a rubargliela per farlo uscire dal torpore motociclistico, i segnali di recupero sono tutt’altro che evidenti.

Appuntamento alle 9 a Colle Tasso, cielo velato quel tanto che basta a non far schiodare il termometro dai due gradi. Jedan dice che “dovrebbe girare a scirocco”, quindi siamo a posto.

Tra le frocerie della nuova moto, c’è anche il termometro per la temperatura esterna (anche se il concetto di “esterno” su una moto è un po’ da approfondire…). Pochi chilometri oltre, il termometro ha un comportamento bizzarro: inizia a lampeggiare il fiocco di neve della presenza ghiaccio (anche qui, in moto, se stai congelandoti tu, ci può essere il ghiaccio per strada, facile no?), ma l’indicatore numerico inizia a salire, lento e inesorabile… 5.5, 5.6, 5.7 … fino a raggiungere dalle parti di Magliano dei Marsi un inquietante 59.4, sempre con il fiocco di neve lampeggiante.

Lo strano fenomeno si risolve poco dopo, quando, dopo buoni tre quarti d’ora di preoccupata osservazione, mi viene in mente che quello che saliva non era la temperatura, ma il trip del contachilometri… Click su Mode e si torna a valori più normali… -3 °C e fiocco lampeggiante, finalmente a buon diritto. Fuori dall’autostrada, a Celano ci si sistema da gran freddo, si chiudono spifferi e boccaporti, ci si mette i sottoguanti (da drag-queen), qualcosina al collo e Jedan si mette pure una specie di micro-palandrana della nonna a maglia Mussolini sulla pancia, che non sia mai prendesse freddo.

I sottoguanti, c'erano neri, marroncini e fucsia... Che ve lo dico a fa'?

Mentre un elicottero Enel nuovo nuovo ci passa così vicino da spettinarci (chi più chi meno), io racconto a Jedan di un mio certo progetto (stay tuned) e conveniamo che la giornata di oggi è un ottimo allenamento…

Sorvolo sul percorso spicciolo, sia perché è linkato qui sotto, sia perché quando fa così freddo anche le strade più belle – e le Gole di San Venanzio sono spettacolari – non sono proprio memorabili: ghiaccio in agguato, angoscia costante, due dita di sale sulla strada e soprattutto una tendenza all’immobilismo sulla sella per conservare calore… la cosa eccezionale però è che veramente non incontri nessuno, nemmeno le macchine. Ci sei solo tu, la natura e la moto.

A Sulmona, ci scongeliamo con un tè e partiamo per lo scollinamento principale della giornata… Statale 17 (lungo nastro di catrame), camion a manetta, curvoni ghiacciati, strada in salita e temperatura in discesa… Che nun te voi fa’ du’ foto?

(Little) Big Horn
Si corricchia

Si risale in moto e si arriva all’Altopiano delle Cinque Miglia. E lì – citando i classici – comincia il freddo vero e sono cazzi.

Subito prima di fermarci, segnava -8.4 °C...

Altre due foto, poi la batteria della fotocamera collassa definitivamente.

Posa disinvolta, ma meglio non levarsi il casco per non rischiare di trovarci le orecchie dentro
Eppur bisogna andare...

Ancora una galleria lunga buia e fredda e poi finalmente si scende verso Alfedena – Castel di Sangro. Ad Alfedena ci fermiamo a mangiare al Ristorante La Ruota, promosso a pieni voti e persi nelle chiacchiere festeggiamo pure il compleanno di Jedan, che ne fa  un po’…

Il rientro è tutto più o meno in discesa tranne uno scollinamento subito dopo Alfedena in cui troviamo la strada più ghiacciata della giornata, ma per fortuna solo nella parte a salire. Quindi Scapoli, Statale 627 della Vandra (già fatta una volta, ma davvero niente male), Atina, Sora, Ferentino, A1, casa.

Serata passata a togliere la crosta di sale dagli stivali.

Qui, la mappa del giro.

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