Di pozzi avvelenati

Oggi sul profilo di un amico ho trovato un grillino più pacato del solito, il quale, benché pacatamente, sembrava molto convinto che i “TG di Stato” raccontino solo bugie e che bisogna leggere altre fonti per avere accesso alla realtà delle cose.

Davanti a tanta pacatezza, ne ho approfittato e, pacatamente, gli ho chiesto quello che segue.

OK, i “TG di Stato” sono deviati perché al soldo della politica tradizionale (semplifico), ma davvero pensi che non siano più che sufficienti per una persona culturalmente normodotata per farsi un’idea della situazione e trarne le dovute e razionali conseguenze?

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Mai coi fascisti

Non ho mai amato Renzi ed ho mal sopportato molte delle sue politiche (ma non tutte). Mi sono sempre sentito (poco) più a sinistra di questo governo, ma non mi sono mai sentito “un governo”. Nel senso che capisco che tra quello che penso io e l’azione di un governo ci possa (e probabilmente ci debba) essere un certo iato.

La politica è un argomento che mi appassiona sempre meno e questo, certe volte, mi sembra un passo indietro. La colpa è sì, sempre der monnoinfame, ma è anche la mia. Per questo, ho dedicato a questo referendum pochi pensieri e poche riflessioni e quasi nessuna ora di studio. Ho deciso comunque con grande serenità e abbastanza presto cosa votare, seguendo quello che – mi rendo sempre più conto – è rimasto l’unico faro del mio (poco) pensare e (ancor meno) agire politico.

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