10 pensieri sparsi sul pasticciaccio

  • I voti che traineranno (forse) la maggioranza del governo Renzi li ha presi Bersani (al quale va un affettuoso saluto e la speranza che quanto sta succedendo non influisca sulla sua convalescenza).
  • D’Alema, dopo aver malamente perso le Europee Regionali, si dimise. Se Renzi non lo facesse, dopo che sul discorso “Al Governo ci si va vincendo le elezioni“, passerebbe dalla parte del torto anche sul discorso “rottamazione”.
  • Renzi non ha mai avuto né le capacità, né la voglia, né la cultura per fare il segretario del partito. Adesso, nemmeno il tempo. (Dico a voi che l’avete votato, due mesi fa).
  • Mi dà molto fastidio vedere i grillini che in queste ore dissertano di quello che il PD ha combinato, come se fosse il loro partito. Non era un partito di morti? Parlatene male come al solito, ma non lanciatevi in analisi politiche… Anzi, tornate a pensare ai microchip, è più dignitoso.
  • Il PD di Renzi alle Europee prenderà il 2% (in cui probabilmente non ci sarà il mio voto).
  • Detto questo, il PD di Renzi con Letta al governo avrebbe preso il 3% (in cui forse ci sarebbe stato anche il mio voto).
  • Una volta riconosciuto il crollo come inevitabile (2% o 3% poco cambia), il pasticciaccio è abbastanza comprensibile: Renzi vuole giocarsela senza prestanomi e la Direzione del PD non può che stare al gioco.
  • Potremmo non aver capito che Renzi conta già alle Europee, vista la visibilità del ruolo e il suo fascino da battutista, di prendere i voti attingendo a quelle sacche di povertà di spirito che di solito erano orientate su altri loschi personaggi.
  • Bisognerà vedere se questi “fulminati” saranno di più o di meno di quelli che votavano PD e se ne staranno a prendere il sole (tanto sono le Europee).
  • Anche se prendesse un numero dignitoso di voti, sarebbe un altro PD. E il percorso sarebbe compiuto.
  • (Bonus) Noto a margine che quelli che hanno votato Renzi alle Primarie (qualcuno magari entrambe le volte) hanno finalmente il loro candidato che è Presidente del Consiglio… Strano, no? E’ già un altro PD, temo.
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    Di Renzi, cripto-grillini e canari

    renzi
    Tipo…

    Come ricorderete, non ho mai creduto nel cambiamento portato da Matteo Renzi nel PD. O meglio, non ho mai creduto che quel cambiamento, che lui rappresenta(va), fosse anche lontanamente parente della mia idea di PD. Gli ho votato contro, fieramente, in due  primarie su due, ma la seconda volta sono stato minoritario e me lo sono trovato come segretario del mio partito. Ritenevo che potesse fare solo danni, che non avesse la preparazione per essere il  leader di un partito di sinistra, che banalmente non avesse un’idea di partito nella quale potessi riconoscermi. In realtà, pare oggi che la situazione potrebbe davvero essere molto più semplice. read more

    The whole nine yards of indignation

    Giorni fa, il mio pilota-blogger di riferimento tornava, statistiche alla mano, su quanto volare (su un aereo di linea) sia oggi enormemente più sicuro che anche solo una ventina di anni fa (e su come questo dipenda solo in piccola parte dagli avanzamenti tecnologici). Però, diceva anche poco dopo:

    You almost wouldn’t know it, however, surfing the Web or clicking on the television. The media’s habit — and by media I’m referring to both commercial and social media — of overhyping even the most minor malfunction has convinced many people that accidents are in fact more common, and that flying has become more dangerous, when exactly the opposite is true. read more

    Macarons

    Premessa: più vedo i grillini e il grillismo all’opera, più mi viene da ri-linkare i  miei post del passato. (Repetita iuvant, per esempio, però due palle).

    La scorsa settimana sono stato a Parigi per lavoro (chi vivrà, vedrà…). Il penultimo giorno che ero lì, Ale mi scrive da Roma e mi dice:

    Se hai tempo vai qui http://www.pierreherme.com/ e mi compri una scatolina di macarons e altri dolcetti se ti ispirano? Sul sito trovi tutte le locations a Parigi!

    Ero a pochi isolati dalle Galeries Lafayette (una delle locations di cui sopra) e mi è sembrato giusto andare. Entro nelle mille luci di questa mega Ur-Rinascente, dove non ero mai stato (nemmeno in gita scolastica, per dire). Un palazzo molto bello infestato da specie di luxury-suk del XXI secolo (a cui però è molto difficile non far caso in nome dell’architettura): un non-luogo strabico, che con un occhio vigilerebbe arcigno sul gusto francese, mentre strizza l’altro al burinismo italo-giappo-sino-slavo-arabo. read more