Boikot fusillo (and read DFW)

monnezza
Courtesy of MLV

Ieri, se non stavate su Urano, vi sarete accorti che uno dei boss della Barilla, Mr. Guido Barilla, in un’intervista ha scosso un po’ la comunità LGBT (perché gay,  ormai, non basta più) e tutta quella parte di società socialnetworkicamente attiva e attenta ai diritti delle minoranze.

Anche se professionalmente magari ne avrebbe avuto qualche titolo, GB non ha evocato nostalgicamente i forni, né è stato a mio avviso particolarmente omofobo. Ha detto che (vado a braccio) che la “pubblicità è una cosa seria e che è giusto che ne parli chi ne capisce (non la Boldrini)”, che loro “non faranno pubblicità con famiglie “alternative” a quelle “tradizionali”, che “ognuno è libero di fare le sue scelte, senza disturbare gli altri”.  Insomma, ha detto quello che avrebbe detto mia nonna, delle cose da cui evidentemente traspare una certa sua posizione personale sul tema non troppo moderna (e saranno pure cazzi suoi, anche perché non mi sembra un maitre à penser particolarmente influente) ma, cosa più grave, ha attribuito la stessa opinione alla sua azienda dicendo “noi siamo per la famiglia tradizionale“. read more

I nostalgici della SIP (e delle code)

pandasip

Come cliente, che poi è il punto di vista di quasi tutti gli italiani, del passaggio di Telecom Italia agli spagnoli di Telefonica (anzi, Teleferica, come l’ho già sentita chiamare un paio di volte in TV), poco me ne importa. Non ho una linea Telecom in casa da quando ci sono entrato (nemmeno i cavi, direi) e quanto al mobile sono un pasdaran di Vodafone. I miei soldi, il mio diritto a comunicare e – orrore! – i miei dati personali sono già in mani straniere da tempo. E mi piace sottolineare che questa cosa non è capitata per caso, ma per una precisa scelta, non di non-italianità (che è una categoria, come l’italianità, che mi dà un po’ fastidio), ma da molto più banali considerazioni. read more

On driving (o del guidare)

Come forse  è facile intuire da altri post, io, oltre alla moto, non possiedo altri mezzi di trasporto. In altre parole, non ho una macchina. Non vivo questo come un limite, ma come un privilegio di cui il mio stile di vita mi permette di godere. Le mie esigenze di mobilità sono ampiamente coperte dalle due ruote, grazie al clima della città in cui vivo, alla “stabilità” (nel senso di “fissità dell’indirizzo”) del mio posto di lavoro, alle distanze da coprire e, soprattutto, al traffico che ti fa passare la voglia di guidare un qualsiasi mezzo un filo meno agile. read more

De rebus bestiarum

cane-lecca

Io ho un rapporto molto difficile con gli animali. Sono terrorizzato dai serpenti (molto più del normale, direi), maneggio senza problemi api, vespe, ragni e bacarozzi e, vabbè, odio le zanzare come tutti. Ma, spostandoci su gradimenti ispirati da parti del cervello meno primitive, quelli che veramente non sopporto sono gli animali domestici e, più ancora, i cosiddetti animali d’affezione. Cani, gatti, cavalli… Non me ne vogliano i miei amici cano-gatto-cavallari, ma quando mi trovo vicino a queste bestie, il mio stato d’animo va dal fastidio allo schifo. read more

La paura di sbagliare (di nuovo?)

renzi

Non ho neanche capito se e quando ci chiameranno di nuovo a votare per qualche tipo di primarie. So però che alle precedenti ho votato Bersani convinto di quello che stavo facendo. Ritenevo Matteo Renzi un personaggio ambiguo, paraculo e molto poco di sinistra. Non era una questione di “usato sicuro” contro “oggetto misterioso e luccicante”. Era che io voto il partito, non la persona. Renzi era la persona con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, Bersani era il partito con altri pregi e altri difetti. read more