Poveri bimbi di Milano

Tramonto greco sulla bagnarola che ci riporta a Cefalonia da Zante. Si discute amabilmente con un ex-motociclista di Ancona che, causa figli, si è trasformato in una specie di orrenda manticora della mobilità, metà camperista e metà harleyista.
Si avvicina una bambina di 9-10 anni che aveva giocato fino a quel momento a uno-due-tre-stella (talk about nativi digitali) con i figli della manticora e ci fa…

Bambina: “Di dove siete?
Io: “Di Roma, (chi più, chi meno)… E tu?
Bambina: “Di Milano… Avete conosciuto il Papa?
D.: “Quello nuovo? No, ancora no…
Io: “Manco quelli vecchi, veramente…
D.: “E tu? Ci sei mai stata a Roma?
Bambina: “No. A Roma, no. Però sono stata all’Isola del Giglio, a due ore da Roma…
Io: “Ambè…
Bambina: “Ma dove andate in chiesa?
Io: “Dipende da chi è che si sposa…
E si allontana per riflettere su tale inaudita verità. read more

Carne di pappagallo non ne vogliamo mangiare più

Ieri Francesco De Gregori ha rilasciato questa intervista al Corriere. In cui tra le altre cose, molte condivisibili e di buon senso, alla domanda “Che cos’è oggi la sinistra?” ha risposto:

È un arco cangiante che va dall’idolatria per le piste ciclabili a un sindacalismo vecchio stampo, novecentesco, a tratti incompatibile con la modernità. Che agita in continuazione i feticci del “politicamente corretto”, una moda americana di trent’anni fa, e della “Costituzione più bella del mondo”. Che si commuove per lo slow food e poi magari, “en passant”, strizza l’occhio ai No Tav per provare a fare scouting con i grillini. read more