# pude

ggente

Stasera mi stavo guardando Ottoemezzo con Twitter davanti e ho scoperto il #pude.

C’erano Scalfari e Floris: era l’ultima puntata della stagione e c’era effettivamente un’aria un po’ da fine scuola e gavettoni. Ma insomma una chiacchierata normale su Letta, Renzi, l’Europa, Grillo, Berlusconi. La Gruber faceva domande assist, Scalfari diceva le cose che scrive e Floris diceva le cose che pensa (ma a Ballarò non può dire più di tanto, vista la brutta gente che deve invitare in trasmissione). Un po’ lo studio monocolore, un po’ il fatto che tutti e tre sono, per motivi diversi, invisi alla militanza twitterista (cripto-)grillina, il tono dei tweet era tutt’altro che lusinghiero. (Quello di sopra è l’unico ironico e controcorrente, perché, si sa, i grillini non ridono mai). read more

Fabrizio, Josefa e le occasioni perse

Fabrizio_Miccoli

Michele Serra, domenica scorsa:

Il povero Miccoli, star del Palermo calcio che per fare il simpatico con un suo amico boss parla di Falcone come ne parlano i mafiosi (lo chiama «quel fango di Falcone») è l’ennesima dimostrazione di quanto poco valgono i soldi e il successo senza un minimo, almeno un minimo di cultura.

Michele Serra, oggi:

A cosa servono le lacrime del calciatore del Palermo Fabrizio Miccoli, versate in pubblico per scusarsi di alcune stupide frasi su Falcone? Servono a molto. Servono a farci capire che le parole hanno ancora un peso (perfino quelle scritte sui giornali). Che l’indignazione non è sempre sprecata, anche in una città abituata quasi a tutto, come Palermo. Che per quanto impigrita o stordita dal continuo rumore di fondo, la società mediatica è ancora capace di un qualche discernimento, di un qualche criterio di giudizio, e non tutto passa senza traccia, né senza dolore. Che siamo dunque, nonostante tutto, ancora una comunità.
Se ne è reso conto, per primo, lo stesso Miccoli. read more

Scarpette rosse

L’altro ieri, nel lontano Texas, una deputata del parlamento di quello stato ha parlato per dieci ore, in piedi senza fermarsi, senza andare fuori tema, senza bere, senza mangiare e senza fare pipì (e nemmeno cacca, immagino). Ha fatto ostruzionismo contro una legge anti-abortista, che altrimenti sarebbe stata approvata in quello stato di fasci antichi e baciapile.

Si è messa le sue Mizuno (io ce le ho uguali gialle, usate decisamente di più e in occasioni differenti) e ha parlato, parlato, parlato senza che gli altri (i cattivi) potessero farci niente. Questo è il filibustering, regolato da regole scritte e ferree, che se ben utilizzato – e Wendy Davis, la deputata, l’ha fatto – funziona e ha fermato l’approvazione della legge. read more

Meno temi, più maturità

claudio_magris2

Oggi, sull’Espresso Online, c’è questo articolo sui temi, uno in particolare, usciti ieri per l’esame di maturità:

Perché alcuni di loro sicuramente quei temi saranno stati in grado di farli, ed anche bene, però non grazie a quello che hanno imparato a scuola, ma in virtù del fatto che nel tempo libero hanno letto i giornali, guardato programmi televisivi, si sono informati sul mondo per conto loro, e anche perché magari alle spalle hanno famiglie di buona cultura, letture e disponibilità economica che hanno reso loro più facile coltivare questi interessi extra scolastici. read more

Misguided perfection

Oggi ero fermo per un turno completo di semaforo a Piazza Gondar. Ero in pole position e faceva caldo; per non squagliare inutilmente la moto e il pianeta, ho spento il motore. In quel momento esatto, nel casco è partita questa canzone. Da lì in poi, per un minuto buono sono stato fermo ad ascoltare, rapito dalla musica, cullato dal torpore mattutino e ipnotizzato dal traffico estivo. Poi come è giusto è arrivato il verde, ho riacceso e sono partito verso una giornata qualunque.

I momenti perfetti è inutile cercarli, càpitano da soli… Basta farci caso. read more

Bad science

Quando frequentavo certi ambienti ambientalisti, che sono frequentabili solo a vent’anni, provavo e manifestavo un certo disagio quando, nei dibattiti e nelle conferenze, si ignoravano concetti di base riconducibili alla fisica, alla chimica e, in generale, al metodo scientifico. Vedere ragazzetti, ma più spesso ragazzette, pontificare sull’energia solare, dicendo “è silicio, è solo sabbia, altro che petrolio“, o ignorare il fatto, banale, che l’energia elettrica per fare andare l’auto elettrica in qualche modo e da qualche parte bisognava produrla, mi rovinava le giornate allora come ora. read more