Lombrosian lowbrow

La scoperta del middlebrow e, di conseguenza, del lowbrow di qualche giorno fa mi ha dato gli strumenti teorici per analizzare meglio il senso di fastidio che provo quando guardo i documentari su Sky.

Certe serie sono cose lowbrow, pensate per un pubblico lowbrow, i folks a cui si rivolgeva Bush figlio (ve lo ricordate?) nei suoi discorsi più ispirati. Non so se siete pratici, ma ci sono serie, in cui il fine documentaristico si è perso da tempo, che nell’ordine seguono le gesta di:

  • Pescatori di granchi nello Stretto di Bering, ovviamente in inverno (Deadliest catch)
  • Cercatori d’oro free-lance, con tanto di barboni e ruspe, in Alaska (La febbre dell’oro)
  • Rivalità fra clan di rom ripuliti e ciccioni a New York (American Gypsies)
  • Sfasciacarrozze italo-americani obesi sempre a New York (Carfellas)
  • Distillatori di frodo del Kentucky (Moonshiners)
  • Pescatori di gamberi di fiume della Louisiana (Per un pugno di gamberi)
  • Costruttori free-lance di robot militari in garage (Battle Bros)
  • Svuotatori itineranti di cantine (Affare fatto)
  • Gestori di un’armeria con annesso laboratorio per modifiche casarecce di armi pesanti (American Guns)
  • Clone del precedente (Sons of guns)
  • Scovatori, catturatori e rivenditori di serpenti a sonagli vivi in Texas (Nella terra dei serpenti a sonagli)
  • Sfascia carrozze/restauratori dell’Arizona (anche se si chiama Las Vegas Garage)
  • Piloti di aerei privati privati in Alaska (Eroi dell’aria)
  • Camionisti on ice sempre in Alaska, con spin-off  himalayano (Eroi del ghiaccio)

E mi posso fermare qui, ma ce ne saranno sicuramente altri. read more

Rulez

Una cosetta al volo su tutte queste chiacchiere che si stanno facendo in giro sulle regole per il secondo turno delle primarie.

Disclaimer: Il mio endorsement a Bersani lo avrete letto e quindi saprete pure che Renzi non mi piace, né com’è, né come pensa. Ma non è tanto questo il punto. Leggete , leggete.

Non è che “le regole devono rimanere così come sono state decise, così vinciamo noi”. Non ritengo, insomma, che, in un paese in cui c’è stato Berlusconi e ci sarà Grillo, ci sono iatture peggiori di una eventuale vittoria di Matteo Renzi… read more

Us and them

Noi siamo (io sono) abituati a pensare di avere gli strumenti e le conoscenze per interpretare la realtà di base che ci circonda. Ovviamente, non neghiamo l’esistenza di questioni e situazioni complesse che non siamo in grado di risolvere, ma almeno le riconosciamo come tali.

Anche su queste questioni, tuttavia, abbiamo la tranquillità di partire da quella che ho chiamato poco sopra la “realtà di base”, un insieme di fatti, di relazioni e di dinamiche condivise, documentate e dimostrate sia dall’esperienza, sia dal metodo scientifico, sia, infine, nei casi più fortunati, dalla verità matematica. Per noi, tutto questo, a meno di scetticismi e sfumature che ci sono e ci saranno sempre, è dato per scontato, come respirare o il fatto che il sole sorga dai colli fra Tivoli e Palestrina. read more

Chi mal fa, mal pensa

L’azienda per cui lavoro sta organizzando un evento per presentare i risultati di una ricerca che abbiamo fatto. Tra le diverse leve di pubblicità all’iniziativa, abbiamo pensato di creare un evento su Linkedin – cosa sia Linkedin e a cosa serva è uno dei grandi misteri del Web 2.0 – e di condividerlo il più viralmente possibile con i nostri contatti. Questo è il risultato.

Notate niente di strano? Beh, siamo stati costretti a sostituire le O di “erotico” con degli zeri, perché altrimenti Linkedin, sia nel titolo sia nella descrizione, non ci faceva salvare, dicendoci “This text can not be processed“. read more

Un anno con Dukan

Il diavolo

Disclaimer: non sono un medico, nemmeno un dietologo e di quanto pesate non me ne frega niente. Con me la dieta Dukan ha funzionato. Non è detto che funzioni con tutti e che voi non possiate morire facendola.

Un anno fa circa finiva il berlusconismo e io, con una decisione ponderatissima, durata quasi una mezzora, iniziavo la Dieta Dukan. La iniziavo con convinzione, attratto dai tipi di alimenti che prevede, ma ben poco fiducioso circa la mia perseveranza e più ancora verso la possibilità di mantenimento nel tempo di eventuali risultati raggiunti. read more

Middlebrow-ing

Da qualche giorno sto leggendo “The age of the American unreason” di Susan Jacoby, che in estrema sintesi è un saggio sul rincoglionimento progressivo delle masse americane (e non solo) dovuto alla pervicace banalizzazione di questioni complesse operata dai media “popolari”.

Mi aspettavo una requisitoria su quanto è ignorante la gente e quanto sono fichi gli intellettuali che non si fanno ingannare da Fox News e infatti, più o meno, l’aria che tira è quella, ma devo dire che Susan Jacoby non ci va tanto leggera nemmeno con gli intellettuali, di cui lei stessa a occhio dovrebbe far parte. La prima parte del libro (credo di averla finita ieri sera) è una cavalcata sulla storia di che cosa voleva dire produrre cultura negli Stati Uniti dalla dichiarazione di indipendenza fino agli anni ’60. read more