Pingback con le contropalle

Il mio blog fa circa 40-50 contatti al giorno. Sapevàtelo.

Non so se è tanto o poco – probabilmente, anzi sicuramente, poco -, ma non ci devo svoltare soldi sopra, nessuno mi sta col fiato sul collo e, di base, lo uso come una specie di giardino zen intellettuale e dialettico, cosa che per ora non ha prezzo.

Le statistiche di WordPress, però, ci sono e io le guardo. Come al solito, con occhio antropologico. Tempo fa avevo aperto su FB un album in cui collezionavo le parole e le sequenze di parole che, da google ed equivalenti (c’è ancora chi usa Virgilio per cercare le cose, pensate), portavano la gente sui miei post. Non lo aggiorno da tempo quell’album, ma a me faceva ridere vedere cosa pensa la gente, cosa scrive, come lo scrive e il rapporto tipo lampada di Aladino che intrattiene con google. read more

La fine di ogni bene, l’inizio di ogni male

Si parla (ancora) di sudditanze psicologiche, di Juventus ladrona, di rigori dati o non dati e di fuorigioco fantasma. Tutto capita, ma tutto capita sempre a senso unico. E la simpatia innata di certi personaggi non aiuta a rasserenare gli animi.

Ma non è di questo che voglio parlare, anche perché, dopo quello che ha (ri)combinato la Roma ieri, non ho nessuna intenzione di prestare il fianco a ulteriori sfottò.

Mi ha colpito però una cosa. Leggo su Repubblica che il guardalinee protagonista della svista più eclatante di ieri avrebbe avuto (nientemeno che) lo scudetto della Juventus sul suo profilo Facebook. Pare che la cosa sia anche un falso, ma il fatto che il presidente del Catania lo abbia dovuto segnalare come smoking gun è significativo in sé. read more

Aristotele è il filosofo che amo

Un bell’esempio di quando l’effetto precede la causa…

Merkel e Sarkozy […] con i loro “sorrisetti” hanno assassinato la mia credibilità internazionale

Berlusconi, oggi. Diciamo che un po’ ci mancava.

Il reato di Schroedinger

Torno ancora sulla sentenza dell’Aquila, quella che era all’origine del post precedente, per fare una considerazione generali sulla magistratura e sulla percezione che abbiamo generalmente di essa (almeno da questa parte qua).

La prima riguarda quelli che si affannano a dire che “è solo la sentenza di primo grado, molto probabilmente sarà ribaltata nei gradi di giudizio successivi” (che magari sono gli stessi che vedono nella magistratura la punta di diamante della società civile, l’unico potere dello stato ancora decente e, soprattutto, ritengono che chiunque sia indagato, non sia degno nemmeno di andarsi a prendere un caffè al bar). read more

Scienza e democrazia (cristiana)

La vicenda della condanna a sei anni degli scienziati della Commissione Grandi Rischi è a suo modo abnorme – basta guardare che ne pensano all’estero – e serve comunque a poco specificare, pedanti, che l’accusa non era quella “di non aver previsto il terremoto”, ma – semplifico – di essere stati troppo rassicuranti nelle comunicazioni.

Per chi vuole saperne di più sulla vicenda, c’è un riassunto dettagliato qui e un commento, desolato quanto interessante, qui, che condivido parola per parola, anche dove dice read more

Scrittori di colore

Questa l’ho raccontata a molti, ma mi sono chiesto solo oggi perché non l’ho mai scritta qui sul blog.

Per motivi che non sto qui a raccontarvi (in un altro post, magari), nel 1997 ho lavorato per un anno a tempo pieno presso una libreria universitaria, anche se vendeva un po’ di tutto (o meglio i professori dell’università facevano comprare un po’ di tutto).

Di dialoghi surreali me ne sono capitati tanti, di situazioni (para-)pecorecce anche di più e, anche se era un lavoro piuttosto faticoso (in piedi tutto il giorno 6 giorni alla settimana con diversi momenti in cui letteralmente non si sapeva a chi dare i resti), è stata forse l’esperienza lavorativa più divertente della mia vita. Finora, almeno, ma la vedo scura. read more