Discovery channel

Nella cinematografia pornografica, il genere gonzo si riferisce a quelle produzioni in cui il cineoperatore o il regista prende parte all’azione, parlando agli attori, o partecipando come attore egli stesso. In questo tipo di film gli attori sono liberi da copioni da recitare o interpretare. Il regista non riprende una recitazione ma un evento reale che si sviluppa in presenza della telecamera. L’obiettivo di questa attività è coinvolgere al massimo lo spettatore finale e conferire un senso di realtà piuttosto che di finzione. (da Wikipedia, savasandìr) read more

Associazioni di idee

La faccenda di Brindisi, che, degnamente sostituito da tutto il resto del Paese, ammetto di aver seguito poco perché in altre faccende affaccendato, mi ha suscitato, una volta inquadrata la situazione, un paio di considerazioni. Sono assolutamente campate in aria, ma vorrei condividerle con voi, finché i tempi non sono ancora sospetti.

Il primo è che adesso anche noi abbiamo la nostra, piccola, povera, pulciara Oklahoma City. In Italia finora ci mancava l’attentato alla cazzo di cane, spettacolare, autarchico, sanguinoso, solo per far male alla gente, in cui la sproporzione fra la piccolezza del movente e la grandezza del male provocato è tale da attenere più all’igiene mentale che alla riflessione socio-politica. Il colpevole non è stato ancora trovato, ma, ammesso che lo sia mai (siamo in Italia, don’t forget), non credo che andremo tanto oltre il mitomane, il pensionato inacidito, l’incazzato con Equitalia, il maniaco depressivo o altre categorie da bestiario di provincia. E questo, se ci pensate, fa molto America’ facce Tarzan. Dopo un pomeriggio di un giorno da cani, ecco Oklahoma City, appunto. read more

Thinking of thinking

Il voto di protesta ha colpito ancora. Ha spazzato via destra, centrodestra e legaioli, ha lasciato in piedi il PD e ha dato a Parma il primo sindaco grillino della storia (in bocca al lupo a lui e, soprattutto, ai parmensi). Cosa penso di questa gente e di chi li vota, lo avevo già scritto dopo il primo turno e ne sono sempre più convinto, ma c’è un’ulteriore considerazione che mi preme fare.

In tutti questi anni, “nuovo” significava, fatalmente, “ignorante della cosa pubblica”, localista, naif e, in generale, impresentabile. Per distinguersi dai partiti e dal relativo magna magna bisognava essere improbabili (pornodive, macellai, Formentini, Berlusconi, ecc.). Il tempo che, come dicono i laziali, è galantuomo, ci ha mostrato che, a parità di impresentabilità, molti di essi non erano nemmeno nuovi. Tutti facevano ridere, ma i peggiori di questi, tipo i leghisti, facevano anche paura. read more

Io sto con Dylan

Difficile che ho beccato un plagio, al massimo una citazione… Aiutini (1, 2)

Gli zombie del voto di protesta

Non ho nessuna voglia di avventurarmi in analisi complesse sul voto di oggi, perché banalmente ho altri cazzi, ma una cosa la voglio dire.

Il PD tiene (abbastanza in scioltezza), le destre tracollano oltre ogni più nera aspettativa e Grillo si impone oltre ogni più rosea aspettativa. Quindi, a meno che non ci sia stato un ricambio completo dell’elettorato negli ultimi due anni, è abbastanza evidente chi è che ha votato Grillo insieme naturalmente a qualche anima bella di complemento (che non manca mai e c’era anche prima, comunque). read more

#concertone

Sì, lo so. Sono vecchio, me lo dico da solo e non da oggi.

Ma una delle cose più belle dell’abitare a Roma è di poter snobbare il cosiddetto Concertone del Primo Maggio. L’unica volta che mi sono trovato nei paraggi – giuro – era perché passavo di là e mi sono un po’ addentrato nella folla. Anche questo, a pensarci, è un bel vantaggio dell’abitare a Roma… il poter essere lì “di passaggio” e poter prendere subito e in modo credibile le distanze da comportamenti non commendabili. read more