Ogni tanto uno con le idee chiare

Da allora ci siamo trovati sempre più coinvolti nella guerra a un altro movimento globale: l’Islam radicale jihadista. È alimentato dal denaro e dall’ideologia di Arabia Saudita, Pakistan e Iran. L’attacco dell’11 settembre era fondamentalmente un’operazione congiunta da parte di cittadini sauditi e pakistani. I bombardamenti sulla Marina e sull’ambasciata americana in Libano si pensa siano stati opera di agenti iraniani. Eppure abbiamo invaso l’Afghanistan e l’Iraq, perché l’Arabia Saudita aveva il petrolio, il Pakistan le armi nucleari e l’Iran era troppo grande. Abbiamo sperato che questa guerra condotta sparando nel mucchio portasse a cambiamenti in tutti e tre i Paesi. Finora non è stato così. read more

La strana storia dei Velo OK di Talenti

Da fine marzo sul tratto finale di Viale Jonio, quello che passa sotto la Bufalotta e arriva a Piazza Talenti, l’Amministrazione del IV Municipio ha installato tre autovelox (Velo OK) per ciascun senso di marcia.

In realtà non sono proprio autovelox, ma, come dicevo, dei Velo OK: dei buzzicotti molto arancioni, molto visibili con scritto sopra che bisogna andare a 50 km/h. In teoria, al loro interno potrebbero e dovrebbero  ospitare un autovelox vero e proprio, ma, almeno quelli che frequento io, a Viale Jonio in direzione Piazza Talenti, sono clamorosamente finti. read more

Specie e razze

Oggi su Il Post c’è questo interessante articolo sulla presentazione di un (ennesimo) documentario della BBC dedicato alle varie specie di homines che si sono succeduti sulla Terra. Da Lucy all’Homo Ergaster, all’Homo Erectus, fino all’Homo Sapiens (Sapiens) che costituisce ad oggi l’unica specie “umana” presente sul pianeta.

Perché di specie umane sul pianeta ce ne sono state molte e il documentario vuole raccontarci il motivo per cui, dopo due milioni di anni di affollamento, alla fine si è rimasti con una specie sola. Ma non è di questo che voglio raccontarvi, forse ne riparleremo, e se volete saperne di più andate su Il Post; mi interessa invece la domanda che arriva da un paio di commenti all’articolo stesso. Ve li copio. read more

Progetto Thor

In un techno thriller di Alan Altieri letto una quindicina di anni fa ormai, la storia, tra proiettili hydra-shock punta cava, impugnature Weaver-trasverse e corvi (tantissimi corvi), ruotava intorno al possesso dei disegni del Thor. Il Thor era un veicolo antisommossa avveniristico di cui non ricordo le caratteristiche precise, ma sicuramente c’erano armi incapacitanti e altre simili diavolerie. In una società urbanizzata, tecnologizzata, infelice e ingiusta, il controllo delle armi e, in particolare, della tecnologia anti-sommossa era la chiave del potere. Fantasie letterarie allucinate. read more

Pawnee, Indiana vs. Montegrano, Basilicata

Ad un estremo di un immaginario asse, c’è Pawnee, Indiana, dove, nella serie comedy Parks & Recreation, un’efficientissima, simpaticissima e molto ingenua Leslie Knope prova a fare i conti con la democrazia partecipativa in una piccola città (inventata) dell’America profonda. Tra riunioni di cittadini nelle palestre delle scuole, denunce di mamme incazzate, scandali sessuali di senatori incontinenti, political correctness asfissiante e comitati di quartiere sul piede di guerra, un’allegra combriccola di impeigat(ucc)i statali si barcamena in bilico fra l’iperliberismo individualista e quello che resta dello stato sociale a stelle e strisce. read more

Dormono sulla collina – Spoon River di Arcore

Sono letture da “prima mattina”, una decina di pagine al giorno, ma anche un utile ripassino della galleria di mostri che ci circonda in questo momento di basso, bassissimo impero. Piacevole, originale e ben condotta la processione di spettri dolenti e sapienti Spoon River style e anche l’andarne a ricercare la “prosa poetica”.

Rimane la tristezza del panorama umano, prima che politico, il fatto che nonostante tutto non ne siamo ancora fuori e l’inevitabile corto respiro dell’instant-book. read more