Dedicato a tutti quelli che…

… hanno votato. … hanno tifato. … hanno gufato. … ci hanno creduto e ci continuano a credere.

[…] And beware you sagging diplomats,

for you will not hear one gun

And though our homes be torn

and ransacked we will not be undone

For as we let ourselves be bought,

we’re gonna let ourselves be free

And if you think we stand alone,

look again and you will see:

 

We are children in the rafters,

We are babies in the park,

We are lovers at the movies,

We are candles in the dark, read more

Let’s play

Mi sono sempre piaciuti i giochi da tavolo. E, anche se più passa il tempo più è difficile far riunire diverse persone per giocare “a qualcosa”, le poche volte che ancora ci si riesce l’esperienza acquista un sapore particolare vista la maturità dei partecipanti e il commitment che si viene a creare.

Pur praticandoli, i grandi classici, tipo Trivial, Taboo, 20 Questions, Monopoli ormai mi appassionano sempre meno e preferisco orientarmi su giochi un po’ più originali e, da quando ho la moto, portatili. read more

Cave bifolcum

Ho  letto oggi su Repubblica questo bell’articolo di Curzio Maltese in cui dice che la Sinistra in questa campagna elettorale ha riscoperto l’ironia, la voglia  di ridere e ha (forse) seppellito con una risata una destra incattivita e minacciosa. Speriamo che sia davvero così e che domani sera possiamo tutti festeggiare e prenderli ulteriormente a pernacchie.

Però, non posso fare a meno di pensare che queste cose – belle – possono succedere solo a Milano (o a Roma, o in un’altra grande città); in posto in cui la gente si parla,  si confronta, svolge lavori “moderni”, ragiona con la sua testa e, soprattutto, viaggia e ha visto un po’ di mondo. Io sono convinto che l’Italia, quella vera, quella che vota alle Politiche , è molto più ignorante, credulona e, purtroppo, molto più numerosa. C’è gente che davvero ha paura dei negri e di zingaropoli, che davvero pensa che le moschee servano a coprire il reclutamento dei terroristi islamici, che è davvero sicura che ad Obama freghi qualcosa dei cazzi di B., che davvero crede che un ministero vicino casa possa dare lavoro e benessere facile al nipote disoccupato, che davvero si potrebbe tornare alla collettivizzazione forzata e ai gulag passando per gli espropri proletari, che davvero pensa che i giudici, in quanto laureati, siano comunisti da guardare con sospetto e che davvero nei centri sociali manchi solo la stanza del buco sponsorizzata dal Comune. read more

So awful so what

Non recensisco mai dischi per due tre motivi: uno, perché non ho quasi mai la pazienza e la serenità di ascoltare con calma un disco dall’inizio alla fine; due, perché tranne rarissimissime eccezioni i miei gusti musicali sono fermi agli anno 80 (gli U2, non gli Alphaville, eh?); tre, perché come dice mia madre c’ho l’orecchio bono pe’ la coppa. In realtà, il motivo vero è l’ultimo ed ho una paura di dire cazzate che mi paralizza. Meglio quindi ripiegare su libri, film e, molto più raramente, altre forme d’arte. read more

Your inner fish – Antenati, singhiozzo e girini

Stamattina, durante la mia sessione di lettura mattutina, ho quasi terminato (*) di leggere questo libro. Your inner fish è un libro di Neil Shubin, il paleontologo che ha scoperto pochi anni fa il fossile del Tiktaalik. Il Tiktaalik è un fossile di un pesce molto particolare, è la prima testimonianza tangibile del fatto che gli animali terrestri si sono evoluti dagli animali acquatici (i pesci). Anche se l’esistenza di specie di transizione era stata ampiamente prevista dalla Teoria dell’Evoluzione (e quindi non costituisce una notizia in sé), la scoperta di questo nostro lontanissimo antenato, il nostro primo antenato “asciutto”, è ugualmente fondamentale perché dimostra, ancora una volta, l’attendibilità della teoria di Darwin: non solo nella sua capacità di spiegare l’esistente, ma anche e soprattutto in quella di prevedere ciò che non è ancora stato trovato/scoperto. Inoltre, è quasi superfluo dirlo, ma questo tipo di scoperte sono ulteriori chiodi sulla bara del creazionismo, quella piaga mentale di cui abbiamo già discusso. read more

Intellighentsia

E finiamola di dire che gli intellettuali sono schierati con la sinistra. Eccheccazzo!

UPDATE (clamoroso): domani va dalla Moratti in Piazza Duomo e venerdì da Lettieri e per non farsi mancare niente ci sarà pure il Berlusca sul palco.

UPDATE (dell’update): alla fine alla Moratti gli ha dato la sola me non c’è andato a causa di non meglio chiarite “minacce” (di leghisti? di camorristi? della Spectre? Chissà…) Comunque, tutto quello che c’era da dire su questa brutta storia che conclude un’orrenda campagna elettorale è stato scritto qua. read more